Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

Diritto al dividendo

Nelle s.r.l., il diritto soggettivo alla corresponsione dei dividendi scaturente dalla delibera di distribuzione degli utili sorge in capo al socio che – al registro imprese – risulti titolare della partecipazione, a nulla rilevando che sia intervenuto un negozio di trasferimento delle quote del medesimo socio ove tale atto non sia stato debitamente depositato ed iscritto.

Il Tribunale di Torino, infatti, ha ribadito i principi cardine ai quali è subordinato il diritto del singolo socio a conseguire l’utile di bilancio; in particolare:

(i) avente diritto al dividendo è colui che alla data della delibera assembleare è titolare della quota in modo opponibile alla società;

(ii) dopo la soppressione del libro soci, condizione per la legittimazione all’esercizio dei diritti sociali è l’iscrizione dell’acquisto della quota nel registro delle imprese (rectius il deposito dell’iscrizione) dell’atto recante il trasferimento della quota, con decorrenza degli effetti da quel momento, ex art. 2470 n. 1 c.c.;

(iii) il deposito per l’iscrizione o l’iscrizione non possono essere surrogati dalla conoscenza de facto che la società abbia avuto dell’intervenuto acquisto della quota e ciò in quanto la pubblicità dei trasferimenti delle quote di s.r.l. riveste carattere imperativo”.

Conformemente a quanto previsto dall’art. 2470 c.c., secondo il quale il trasferimento delle partecipazioni è efficace di fronte alla società solo dal momento del deposito del relativo atto nel registro delle imprese, deve ritenersi che la pubblicità dei trasferimenti di quote di s.r.l. abbia carattere imperativo e sia ricompreso nel novero delle norme poste a tutela dell’ordine pubblico economico. Pertanto, se l’indice formale al quale è subordinata l’individuazione del titolare dei diritti nei confronti della società è l’iscrizione al registro delle imprese, si comprende benissimo l’irrilevanza di un eventuale negozio di cessione che non sia rivestito del medesimo grado di pubblicità.

Trib. Torino, 6 giugno 2021, n. 2839

Maria Giulia Furlanetto – m.furlanetto@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Omessa dichiarazione: per la punibilità del prestanome è necessario che questi persegua il dolo specifico

Nella conclusione di un contratto di cessione di partecipazioni sociali, lo svolgimento delle attiv...

Corporate

Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

Nella compravendita di partecipazioni sociali, in mancanza di specifiche garanzie assunte dal vendi...

Corporate

Collegio Sindacale: non indugiare, agisci!

In presenza di una clausola statutaria che permetta, in via generica, che l’intervento in assembl...

Coronavirus

X