Ipoteca: tutto è immobile finché l’immobile rimane…immobile

Secondo te c’è usura? Dimostralo!

In un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo seguito dal nostro studio, l’attore lamentava che i contratti da lui al tempo sottoscritti con una nota finanziaria fossero viziati da usura e che, per tale motivo, le relative clausole fossero da dichiararsi nulle con conseguente restituzione di tutti gli importi corrisposti.

Tuttavia, tali lamentele non venivano accompagnate da alcuna prova e/o documento che, in qualche modo, ne potesse confermare il contenuto.

La circostanza non è ovviamente sfuggita al magistrato del Tribunale di Palermo il quale, nella sentenza oggi in commento, ha ribadito e ricordato il seguente granitico principio: “la parte che deduce la violazione dell’usura bancaria, e dunque l’applicazione di tassi superiori a quelli previsti dalla Legge 108/1996, ha l’onere di dimostrare l’avvenuto superamento dello specifico tasso soglia rilevante, tra l’altro anche mediante la produzione dei decreti e delle rilevazioni della Banca di Italia”.

Il magistrato, non avendo quindi rinvenuto nelle difese di parte opponente alcuna prova in tal senso, ha censurato gli assunti attorei così argomentando: “l’attore, avendo dedotto la nullità (o annullabilità) – per addebito di poste non dovute e per violazione della normativa in materia di usura – dei contratti di finanziamento aveva quindi l’onere di dimostrare la contrarietà delle clausole in questione alla suddetta normativa. Purtuttavia, l’opponente non ha dato prova della verificazione di alcun fenomeno usurario o comunque illegittimo addebitabile alla banca convenuta, limitandosi a chiedere genericamente l’ammissione di una C.T.U. contabile.”.

Per le suesposte ragioni, ma non solo, l’opposizione è stata rigettata e il decreto ingiuntivo confermato.

La vicenda si presenta assai utile per ricordare, a tutti noi, l’importanza di fornire alle proprie argomentazioni difensive un adeguato sostegno probatorio, nel rispetto del noto principio disciplinato dall’art. 2697 cod. civ. in tema di onere della prova.

Trib. Palermo, Sez. III, 10 settembre 2021, n. 3454

Cesare Giannetti – c.giannetti@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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