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Notificazione della cessione del credito: atto a forma libera!

L’ordinanza in commento conferma che la notificazione della cessione del credito è un atto a forma libera, che può essere eseguito (anche) in sede giudiziale.

Nel caso di specie, il consumatore opponente lamentava di non avere mai ricevuto una formale comunicazione della cessione e, per l’effetto, contestava la legittimazione attiva della cessionaria.

Il Tribunale di Bari disattende l’eccezione del consumatore sulla scorta del principio, ormai costante, secondo cui la notifica della cessione (che ha l’unico scopo di rendere la cessione opponibile al debitore ceduto) è un atto a forma libera e, dunque, può essere validamente eseguita anche attraverso la notifica di un atto giudiziale, tra cui il decreto ingiuntivo.

In dettaglio, questo è quanto afferma il Giudice: “ritenuto che parte opposta abbia provato la cessione del credito in questione in suo favore, non rilevando ai fini della sua legittimazione attiva la comunicazione della cessione del credito al debitore che nella specie è comunque avvenuta quantomeno con la notifica del d.i. qui opposto”.

I principi richiamati dal Tribunale di Bari trovano conforto in molti arresti giurisprudenziali, sia di merito che di legittimità, del resto anche la Suprema Corte accoglie tale ricostruzione: “In particolare, non è prescritto, ai fini della efficacia della cessione, che questa sia notificata al debitore prima che quest’ultimo sia citato in giudizio: la notificazione della cessione può essere effettuata mediante comunicazione scritta – eventualmente mediante citazione in giudizio – con la quale il cessionario intima il pagamento al debitore ceduto o anche successivamente, nel corso del giudizio (n. 20143/05, n.14610/04, n. 8387/97, n. 4077/90)” (cfr. Cass. 28-01-2014, n. 1770).

Ancor più di recente, infatti, la Corte di Cassazione ha confermato che: “è sufficiente al riguardo qualunque “comunicazione scritta (eventualmente citazione in giudizio)”, quand’anche proveniente dal cessionario, che risulti “idonea a porre il debitore nella consapevolezza della mutata titolarità attiva del rapporto obbligatorio” (cfr. Cass. 13-05-2021, n. 12734).

In conclusione, la notificazione della cessione può essere eseguita sia in sede stragiudiziale che in sede giudiziale purché il debitore ceduto abbia conoscenza della cessione.

Trib. Bari, Ord., 17 novembre 2021

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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