Il gioco delle parti nella verifica dei crediti

La legittimità della segnalazione nella Centrale Rischi della Banca d’Italia

Il Collegio di Napoli ha affermato la legittimità della condotta posta in essere dall’intermediario creditizio, che in ottemperanza alle istruzioni per gli intermediari creditizi sulla Centrale Rischi della Banca d’Italia, ha proceduto alla segnalazione dei “crediti passati a perdita” limitatamente alla quota parte dell’importo non recuperato, in quanto non coperto dalla transazione.

Il procedimento arbitrale trae origine dal ricorso presentato da un cliente che contesta all’intermediario, di aver illegittimamente effettuato la segnalazione nella Centrale Rischi della Banca d’Italia, e, pertanto, chiede la cancellazione della segnalazione, oltre il rimborso delle spese di assistenza difensiva quantificate in euro 1.100,00.

Per quanto concerne il merito della vicenda, l’intermediario, rileva che il ricorrente si era reso inadempiente già a partire dai primi mesi del 2015, e che a seguito di esito negativo del tentativo di recupero del credito pari a 4.000 euro circa, come di consueto accade in tali circostanze, prima della segnalazione, procedeva con la comunicazione al cliente della prossima segnalazione a sofferenza del suo nominativo. Segnalazione che è proseguita fino al mese di marzo 2020. 

In particolare, parte ricorrente contesta la condotta dell’intermediario che a seguito della ricezione del pagamento di euro 2.600, in esecuzione dell’intervenuta transazione, non ha provveduto alla cancellazione della segnalazione e ha proceduto alla segnalazione del credito come “passato a perdita”.

Nel caso di specie, il Collegio arbitrale ha concluso non accogliendo il ricorso, e ritenendo legittima la condotta posta in essere dall’intermediario.

In particolare, il Collegio, dopo aver citato la disciplina contenuta nelle Istruzioni per gli intermediari creditizi sulla Centrale Rischi della Banca d’Italia (Cfr. Cap. II sez. I par. 8), ha qualificato come legittimo il comportamento dell’intermediario che, a seguito di un rimborso parziale del credito (2.600 a fronte degli originari 4.000), ha proceduto con la segnalazione dei crediti passati a perdita limitatamente alla quota dell’importo non recuperato.

In conclusione, il Collegio sulla scorta delle sopra indicate motivazioni non ha accolto il ricorso formulato dal ricorrente.

ABF, Collegio di Napoli, Decisione n. 3686 del 1° marzo 2022

Alessandra Gorza a.gorza@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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