Mario Valentino vs. Valentino

Diritto d’autore e direttore d’orchestra

La Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata con ordinanza rigettando il ricorso presentato dalla società Clan Celentano s.r.l. e Adriano Celentano, la quale sosteneva, tra i vari motivi, la violazione o falsa applicazione dell’art. 78 della legge sul diritto d’autore n. 633 del 1941.

I fatti traggono origine dalla causa azionata dal sig. Mariano Detto, produttore ed editore musicale, in quanto la società sopramenzionata aveva messo in vendita un DVD della nuova versione del film Yuppi Du e anche un CD-rom con la colonna sonora, senza che il suo nome vi fosse indicato.

Con la sentenza del 20.5.2014, il Tribunale di Milano affermava che l’attore fosse coautore dei brani musicali della colonna sonora del film insieme ad Adriano Celentano; che fosse anche direttore d’orchestra e arrangiatore delle musiche oltre che produttore fonografico.  Il fatto che né nel DVD né nel CD-rom vi fosse un’indicazione di questo rappresentava una violazione dei diritti connessi al diritto d’autore, tale per cui la società Clan Celentano s.r.l. era stata condannata in primo grado al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali. Risarcimento che era stato ridotto in secondo grado a seguito di una parziale riforma della sentenza del Tribunale.

Presunta violazione dell’art. 78 legge sul diritto d’autore

Parte ricorrente sosteneva un’errata qualificazione da parte della Corte d’Appello del concetto di produttore fonografico ex art. 78 della legge sul diritto d’autore, nella versione previgente le modifiche introdotte dal D.Lgs n. 68 del 9.4.2003. Secondo questa interpretazione, la Corte d’Appello confondeva tra ciò che riguardava la proprietà della colonna sonora e la licenza dei diritti di utilizzo. Secondo parte ricorrente, quindi, al sig. Detto non spettava alcun risarcimento del danno in quanto, non essendo qualificabile come proprietario, alcun diritto morale d’autore era stato violato.

A differenza di quanto sostenuto, la Suprema Corte affermava che invece il sig. Detto avesse attivamente partecipato alla produzione dei suoni, mediante la diretta registrazione di questi, e quindi vi fosse violazione del diritto morale d’autore, considerato che è definito produttore di fonogrammi, ex art. 78 della legge sul diritto d’autore, “la persona fisica o giuridica che assume l’iniziativa e la responsabilità della prima fissazione dei suoni provenienti da una interpretazione o esecuzione o di altri suoni o di rappresentazioni di suoni”.

Conseguentemente, con ordinanza n. 21831 del 29.7.2021, la Suprema Corte rigettava il ricorso.

Presunta violazione degli artt. 82 e 83 legge sul diritto d’autore

Con un altro motivo di ricorso, il ricorrente sosteneva la falsa applicazione degli artt. 82 e 83 della legge sul diritto d’autore. Tali articoli precisano chi siano gli artisti interpreti ed artisti esecutori, rientrando in tale definizione i direttori d’orchestra e coloro che rappresentano nell’opera una parte di elevata importanza artistica. L’individuazione di tali soggetti è importante in quanto costoro sono aventi diritto a che “il loro nome sia indicato nella comunicazione al pubblico della loro recitazione, esecuzione o rappresentazione e venga stabilmente apposto sui supporti contenenti la relativa fissazione, quali fonogrammi, videogrammi o pellicole cinematografiche” (art. 83). Nel caso di specie, la Corte riteneva che il sig. Detto, in quanto direttore d’orchestra, rientrasse appieno in tale definizione derivandone, pertanto, l’infondatezza delle ragioni di parte ricorrente.

Pertanto, gli Ermellini enunciavano il principio di diritto secondo il quale, come già accennato, ai sensi degli artt. 82 e 83 della legge sul diritto d’autore, agli artisti interpreti ed esecutori spetta il diritto a che il loro nome venga inserito nei dispositivi e nei prodotti commerciali che vengono proposti al pubblico, in riconoscimento della significativa funzione che hanno avuto nella realizzazione dell’opera.

Sara Donati – s.donati@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Il fornitore non è sempre responsabile del trattamento

Nonostante il D.Lgs. 35/2017, in recepimento della Direttiva Barnier (2014/26/UE), abbia finalmente ...

Diritto d'autore

Mario Valentino vs. Valentino

Il mese scorso l’EUIPO (European Union Intellectual Property Office) ha pubblicato un discussion p...

Diritto d'autore

Il fornitore non è sempre responsabile del trattamento

Critto-anarchici e hacker neo-libertari di varia composizione ideologica, che sotto un male inteso v...

Diritto d'autore

X