Contratti Bancari

Deposito bancario: obbligo restitutorio della somma depositata, termine di prescrizione

Cass., 20 gennaio 2012, Sez. I, n. 788

Massima: Nel deposito bancario, negozio complesso nel quale l’interesse della banca alla raccolta e alla gestione del risparmio concorre quello del privato alla custodia e alla rimuneratività delle somme, l’obbligo restitutorio della banca sorge (slavo il caso di previsione di un termine convenzionale di scadenza del contratto) solo a  seguito della richiesta del cliente, quale condizione di esigibilità del credito medesimo, con la conseguenza che l’inerzia al riguardo tenuta non è interpretabile come manifestazione di disinteresse a far valere il suo diritto, cui possa collegarsi il decorso del termine prescrizionale, ma come un mero esercizio di una facoltà, onde la prescrizione del diritto del depositante ad ottenere la restituzione delle somme depositate non inizia a decorrere prima che il cliente abbia richiesto la somma in restituzione, facendo sorgere il corrispondente obbligo della banca. (leggi la sentenza per esteso)

La natura del contratto di deposito bancario risulta piuttosto controversa in dottrina, tuttavia, nella sentenza in commento, la Suprema Corte sembra aderire all’orientamento che riporta il contratto in oggetto ad un negozio complesso, riconducibile per alcuni aspetti al contratto di deposito c.d. irregolare ed in parte al mutuo, dotato di propria autonomia.

Difatti, il contratto regolato dall’art. 1834 c.c. si configura quale negozio tipico di durata, in cui la permanenza della somma presso la depositaria comporta la soddisfazione di entrambe le parti, ovvero quella della banca di gestire in operazioni finanziarie il risparmio raccolto e quella del cliente di essere remunerato di tale utilizzo attraverso gli interessi che gli vengono periodicamente accreditati.

Se le parti non hanno previsto un termine di scadenza del contratto, la banca è obbligata alla restituzione a richiesta del depositante: da tale giorno decorre altresì il termine di prescrizione.

L’esercizio di tale diritto si configura quale condizione di esigibilità del credito, in difetto della quale permangono il diritto per il depositante a mantenere la disponibilità delle somme presso la banca e l’obbligo della depositaria di conservarle a sua disposizione.

Il comportamento del depositante che omettendo di richiedere la restituzione non può essere interpretato quale comportamento inerte a cui si ricolleghi il termine di prescrizione.

Ne consegue che, la prescrizione del diritto di credito del depositante non può iniziare a decorrere prima che questi avanzi la richiesta di restituzione, ponendo in essere un comportamento che rende il credito esigibile e dal quale sorge il corrispondente obbligo della banca alla restituzione.

(Giuliana Poggi – g.poggi@lascalaw.com)

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