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Delibera di nomina dell’amministratore valida ma inefficace

La mancata partecipazione del neo-nominato amministratore all’assemblea e la mancata accettazione dello stesso della carica non possono in nessun modo integrare ipotesi di vizi di invalidità della delibera assembleare, essendo essa – già di per sé – perfetta per effetto del voto dei soci.

Purtuttavia, poiché l’accettazione è un atto negoziale distinto dalla nomina ma comunque necessario per perfezionare l’efficacia della stessa, il rapporto di amministrazione non si instaura con il neo amministratore in assenza della manifestazione dell’accettazione. In tal caso, infatti, la delibera è inefficace.

Il Tribunale di Milano così ha statuito in merito ad un’impugnazione di una delibera assembleare promossa dal neo nominato amministratore che, non avendo né partecipato all’assemblea né tantomeno mai accettato l’assunzione della carica, aveva richiesto che la stessa venisse dichiarata nulla e/o inesistente e/o invalida e comunque inefficace.

Sul punto il Tribunale ha chiarito che la delibera di nomina dell’amministratore è un atto negoziale proprio dei soci, che presuppone l’insaturazione di un rapporto contrattuale con il futuro amministratore e che ha come mero oggetto la sua nomina.

La presenza dell’amministratore o la sua accettazione della nomina non sono quindi elementi necessari a integrare la validità di una delibera di questo tipo, in quanto tale atto si perfeziona semplicemente con il voto favorevole dei soci che superi il quorum previsto da legge o statuto.

La delibera ha quindi – con riferimento al piano qui rilevante della instaurazione del rapporto di amministrazione con l’amministratore nominato – l’assetto di una proposta contrattuale, con la conseguenza che l’accettazione della nomina da parte dell’amministratore non è un requisito di validità della stessa, bensì un posterius, un elemento successivo che integra la fattispecie di nomina dell’amministratore e che, quando manca, non comporta l’invalidità della deliberazione di nomina, essendo essa già di per sé perfetta a seguito della sua adozione da parte dell’assemblea.

Trib. Milano, 5 marzo 2020, n. 2025

Maria Giulia Furlanetto – m.furlanetto@lascalaw.com

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