L’interesse è concreto. Se non ripeti, che interesse c’è?

Delibera che modifica la facoltà di delega in assemblea ed effetti sul diritto di recesso

La modifica statutaria della facoltà riconosciuta al socio di conferire delega a terzi per partecipare all’assemblea soci ed ivi esercitare il diritto di voto non concerne il riconoscimento del diritto di voto e dunque non consentono l’esercizio del diritto di recesso da parte del socio; quest’ultimo, infatti, nonostante tale modifica, continua a godere dei medesimi diritti di voto precedenti che non sono toccati dalla modifica stessa.

Il Tribunale di Venezia, con la sentenza n. 360 del 26 febbraio 2021, è stato chiamato a dirimere una controversia promossa da un socio di una cooperativa che riteneva di avere legittimamente esercitato il diritto di recesso per effetto di una delibera assembleare – adottata in sua assenza – che aveva modificato, limitandola, la facoltà di delega in assemblea.

Sul punto il Tribunale, precisato che la disciplina applicabile al caso di specie è quella di cui all’art. 2437 lett. g) c.c. (tanto per effetto del richiamo statutario quanto del richiamo operato dall’art. 2519 c.c.) che legittima il recesso dalle società per azioni da parte del socio che non abbia concorso all’assunzione della delibera riguardante “le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione”, ha approfondito il significato di tale previsione.

In particolare, è stato chiarito, innanzitutto, che assume rilevanza dirimente l’interpretazione delle locuzioni “diritto di voto o di partecipazione” sulle quali si è pronunciata la Corte di legittimità secondo cui “nel considerare il dato letterale occorre anzitutto raffrontare i diritti di voto con i diritti di partecipazione: se questi ultimi fossero intesi in senso ampio, ossia come comprensivi dei diritti di partecipazione all’amministrazione della società, la menzione dei diritti di voto, nell’espressione tenuta insieme dalla disgiuntiva “o” (diritti di voto “o” di partecipazione) non avrebbe senso, giacchè i diritti di voto rappresentano l’aspetto principale dei diritti di partecipazione all’amministrazione della società. Il che impone di ritenere che i diritti di partecipazione debbano essere senz’altro riferiti ai soli diritti di natura economica, dunque ai diritti di partecipazione agli utili” (Cass. 1° giugno 2017 n. 13875).

Conseguentemente, la modifica della facoltà del socio di farsi rappresentare in assemblea onde esercitare il diritto di voto non può essere considerata modifica dei diritti di partecipazione legittimanti il recesso, dovendosi riaffermare il principio secondo cui i “diritti di partecipazione” di cui all’articolo 2437 lettera g) c.c. sono da riferirsi ai soli diritti di natura economica discendenti dalla partecipazione societaria.

La delibera assembleare che modifichi la facoltà di delega prevista in statuto non incide nemmeno sul diritto di voto, perché non concerne in sé il riconoscimento del diritto di voto riconnesso alla qualifica di socio, ma inerisce esclusivamente ad una modificazione della facoltà e del diritto di farsi rappresentare in assemblea.

Infatti, “potrebbe parlarsi di delibera modificativa dello statuto concernente i diritti di voto ove si introducessero categorie di soci a voto plurimo ovvero si riconoscessero ai soci sovventori, ma non cooperatori, il diritto di voto, ovvero ove l’esercizio dei diritti di voto dei soci cooperatori fosse sottoposto a specifiche condizioni. In questi casi si potrebbe ritenere che la modifica apportata dallo statuto inciderebbe sul diritto di voto, legittimando il recesso dei soci che non abbiano concorso alla relativa deliberazione assembleare”.

Maria Giulia Furlanetto – m.furlanetto@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Omessa dichiarazione: per la punibilità del prestanome è necessario che questi persegua il dolo specifico

Non è compromettibile in arbitri la controversia che attiene l’impugnativa della delibera di app...

Corporate

Collegio Sindacale: non indugiare, agisci!

Il Tribunale di Novara, con provvedimento emesso in data 6 aprile 2021 su istanza del Conservatore ...

Corporate

Collegio Sindacale: non indugiare, agisci!

L’obbligo di depositare il progetto di bilancio e il bilancio del precedente esercizio nei quindi...

Corporate

X