Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

Delibera assembleare: annullabile in assenza di alcune informazioni

La Sezione Specializzata in materia di Imprese del Tribunale di Roma ha analizzato le conseguenze di una delibera assembleare che, all’interno del verbale che la riassume, non abbia l’indicazione dei soci partecipanti alla riunione e delle quote da questi rappresentate.

Nel caso di specie, un socio di una società a r.l. attraverso una consultazione occasionale nel Registro delle Imprese, aveva appreso che la società di cui era socio qualche tempo prima aveva tenuto un’assemblea dei soci per la quale non era mai stato convocato. Nel corso di detta assemblea, tra l’altro, erano state accettate le dimissioni dell’allora amministratore unico e si era proceduto alla nomina di un nuovo amministratore.

Dalle analisi effettuate dal socio è risultato che nel verbale assembleare non vi fosse né l’indicazione esatta dei soci presenti né delle quote rappresentate in assemblea, con la conseguenza che non era possibile accertare l’identità dei partecipanti all’assemblea e chi avesse votato a favore della delibera.

In prima battuta il Tribunale richiama l’art. 2375 c.c. che, tra le altre cose, prevede che “le deliberazioni dell’assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio”. Il verbale poi “deve indicare la data dell’assemblea e, anche in allegato, l’identità dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno; deve altresì indicare le modalità e il risultato delle votazioni e deve consentire, anche per allegato, l’identificazione dei soci favorevoli, astenuti o dissenzienti”.

La sentenza prosegue poi ricordando come una recentissima Giurisprudenza (Cass. 12 gennaio 2017, n. 603) ha affermato che l’art. 2375 c.c. nel richiedere un allegato esige non solo la presenza del documento scritto avente i requisiti di legge, ma altresì che lo stesso faccia corpo con il verbale costituendone parte integrante. Ciò concretamente è possibile solo qualora “il foglio presenze sia espressamente richiamato nel predetto verbale, o quantomeno materialmente inserito, accluso, allo stesso”.

In conclusione, se il verbale assembleare, per come è stato materialmente redatto, impedisce di conoscere sia i nominativi dei soci presenti che il voto da essi espresso in merito ai punti all’ordine del giorno, la deliberazione è da considerarsi annullabile.

Tribunale di Roma, 31 marzo 2017, n. 6449

Matteo Marciano – m.marciano@lascalaw.com

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