Arriva in Gazzetta Ufficiale la Direttiva (UE) sul whistleblowing

Definitivo il Provvedimento di Banca d’Italia su organizzazione, procedure e controlli interni in materia di antiriciclaggio

Nella giornata di ieri, mercoledì 27 marzo, Banca d’Italia ha pubblicato, all’esito della fase di consultazione iniziata nell’aprile del 2018, il Provvedimento su organizzazione, procedure e controlli interni in materia di antiriciclaggio (il “Provvedimento”).

Il Provvedimento, che tiene conto dei commenti ricevuti durante la fase di consultazione pubblica, realizza l’allineamento alla normativa europea sotto vari aspetti:

  • – dà attuazione alle previsioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni contenute nel D. 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal D.Lgs 25 maggio 2017, n. 90, di recepimento della Direttiva (UE) 2018/849 (c.d. “IV Direttiva Antiriciclaggio”);
  • – fornisce indicazioni sui requisiti, sulle procedure, sui sistemi di controllo e sulle funzioni del punto di contatto centrale, in armonia con il Regolamento (UE) 1108/2018, del 7 maggio 2018;
  • – recepisce gli Orientamenti congiunti delle Autorità di vigilanza europee (EBA, ESMA ed EIPOA – “ESA”) adottati il 22 settembre 2017 che definiscono, tra l’altro, le misure che i prestatori di servizi di pagamento adottano per individuare dati informativi mancanti o incompleti relativi all’ordinante o ai beneficiari.

I destinatari devono adeguarsi alle disposizioni contenute nel Provvedimento entro il 1° giugno 2019, benché si applichi a partire dal 1° gennaio 2020:

  • – l’obbligo per gli organi aziendali di definire e approvare una policy motivata che indichi le scelte del destinatario in materia di assetti organizzativi, procedure e controlli interni, adeguata verifica e conservazione dei dati;
  • – l’obbligo, per le capogruppo, di istituire un base informativa comune;
  • – l’obbligo di condurre un esercizio di autovalutazione dei rischi di riciclaggio (i risultati dell’esercizio di autovalutazione relativo al 2019 devono essere trasmessi a Banca d’Italia entro il 30 aprile 2020).

A questo punto, si attendono i provvedimenti definitivi di Banca d’Italia in materia di adeguata verifica della clientela e conservazione dei dati, delle informazioni e dei documenti.

Claudio Saba – c.saba@lascalaw.com

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