Il deposito cauzionale equivale a consegna materiale

Il decreto di trasferimento libera il bene e cancella l’ipoteca con efficacia immediata

Il decreto di trasferimento immobiliare ex art. 586 c.p.c., tanto nell’espropriazione individuale che in quella concorsuale che si svolga sul modello della prima, implica l’immediato e indifferibile trasferimento del bene purgato e libero dai pesi indicati dalla norma o ricavabili dal regime del processo esecutivo, con conseguente obbligo per il Conservatore dei Registri immobiliari o, secondo l’attuale definizione, Direttore del Servizio di pubblicità immobiliare dell’Ufficio provinciale del territorio istituito presso l’Agenzia delle entrate di procedere alla cancellazione di questi immediatamente, incondizionatamente e, in ogni caso, indipendentemente dal decorso dei termini previsti per la proposizione delle opposizioni agli atti esecutivi avverso il provvedimento traslativo in parola.

Questo è il principio affermato dalla Cassazione Civile Sezioni Unite con sentenza del 14 dicembre 2020.

La vicenda trae origine dal ricorso ex art 591 ter c.p.c.., posto in essere dall’esecutata in procedura di espropriazione immobiliare presso il Tribunale di Sondrio, per illegittimità del provvedimento di aggiudicazione nella vendita senza incanto, rigettato dal giudice dell’esecuzione per illegittimità del decreto di trasferimento e dell’atto di precetto per rilascio dell’immobile staggito.

Al ricorso per Cassazione, la prima sezione di questa corte ha pronunciato ordinanza interlocutoria n. 3096 con la quale ha rimesso al Primo Presidente la richiesta del Pubblico Ministero di pronuncia di principio di diritto nell’interesse della legge, ai sensi dell’art. 363 c.p.c., nel senso della trascrivibilità del decreto di trasferimento nelle vendite immobiliari in sede di espropriazione, indipendentemente dal decorso dei termini per proporre l’opposizione ai sensi dell’art. 617 c.p.c..

Il Primo Presidente, sull’evidente presupposto della particolare importanza della questione sottesa, ha disposto che la Corte si pronunciasse a sezioni unite: ed il ricorso è stato trattato alla successiva udienza pubblica di discussione del 17/11/2020.

La Cassazione a Sezioni Unite, in sintesi ha espresso che in difetto di una disposizione che autorizzi a differire l’esecuzione dell’ordine incondizionato di cancellazione impartito col decreto di trasferimento, sia il giudice dell’esecuzione che il Conservatore devono limitarsi ad applicare la legge.

Il primo pronunciando un decreto che, accertata la ritualità delle operazioni pregresse, tra cui anche il coinvolgimento a norma di legge escluso, peraltro, per le formalità successive al pignoramento, trascritte o iscritte a loro rischio dai successivi pretendenti dei soggetti interessati e titolari di formalità favorevoli da cancellare, ordina anche la purgazione dalle formalità pregiudizievoli in modo da immettere sul mercato e nelle mani dell’aggiudicatario un bene che ne è definitivamente liberato.

Può così concludersi che la Sezioni Unite, in accoglimento della richiesta del Pubblico Ministero, hanno espresso che il decreto di trasferimento immobiliare, tanto nell’espropriazione individuale che in quella concorsuale implica l’immediato e non differibile trasferimento del bene purgato e libero dai pesi indicati dalla norma o ricavabili dal regime del processo esecutivo, con conseguente obbligo, per il competente ufficio, di procedere alla cancellazione di questi immediatamente ed incondizionatamente.

In conclusione con la sentenza del 14 dicembre 2020 la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha enunciato il seguente principio di diritto nell’interesse della legge ovvero che nel procedimento di espropriazione e vendita forzata immobiliare, il decreto di trasferimento del bene, recante l’ordine di cancellazione dei gravami sul medesimo tra cui i pignoramenti e le ipoteche, determina il trasferimento del diritto oggetto della procedura espropriativa libero da quei pesi e quindi la contestuale estinzione dei medesimi vincoli, dei quali il Conservatore dei registri immobiliari  è tenuto ad eseguire la cancellazione immediatamente, in ogni caso indipendentemente dal decorso del termine di proponibilità delle opposizioni esecutive a norma dell’art. 617 c.p.c..

Cass., Sez. Unite, 14 dicembre 2020, n. 28387

Mirko Martini – m.martini@lascalaw.com

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