L’interesse è concreto. Se non ripeti, che interesse c’è?

Decreto Rilancio: modalità semplificate di sottoscrizione di contratti finanziari e assicurativi

In parziale analogia con quanto previsto dal Decreto Liquidità in materia di semplificazione per la sottoscrizione di contratti bancari e di credito con la clientela al dettaglio (art. 4), il recentissimo Decreto Rilancio ha introdotto (art. 33) modalità semplificate anche per la sottoscrizione di contratti aventi ad oggetto la prestazione dei servizi di investimento, di adesione ad organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e assicurativi, nonché per la consegna delle relative documentazioni contrattuali ed informative.

Entrambe le disposizioni (tanto quelle del Decreto Liquidità, quanto quelle del Decreto Rilancio) tengono conto delle difficoltà operative che derivano dalle limitazioni imposte per fare fronte all’emergenza Covid-19 e hanno lo scopo di consentire, in via eccezionale, l’utilizzo di strumenti maggiormente pratici e diffusi tra la clientela per la conclusione dei contratti e la gestione dei relativi rapporti, con il rispetto di formalità più agevoli rispetto a quelle ordinariamente previste.

Come esplicitato nella Relazione Illustrativa al Decreto Rilancio, la disposizione in commento ha carattere eccezionale e temporaneo, in quanto riferibile ai contratti, e alla relativa documentazione informativa, conclusi nel periodo intercorrente tra l’entrata in vigore del Decreto Rilancio (19 maggio 2020) ed il termine dello stato di emergenza.

A differenza del Decreto Liquidità, che limita la semplificazione alla conclusione dei contratti bancari alla clientela “al dettaglio”, la previsione del Decreto Rilancio non fa alcuna distinzione tra tipologie di clientela, trovando applicazione dunque ai contratti sottoscritti da tutte le categorie di clienti, inclusi, dunque, i clienti professionali e non solo quelli al dettaglio nell’ambito, in questo caso, della “classificazione MiFID”.

Ferma l’ipotesi di sottoscrizione dei contratti tramite tecniche di comunicazione a distanza regolata dalle pertinenti disposizioni, l’art. 33, comma 1, del Decreto Rilancio, in deroga al Codice dell’Amministrazione Digitale (art. art. 20, comma 1-bis), stabilisce che il consenso prestato dal cliente mediante posta elettronica ordinaria (non certificata) o altro strumento idoneo sia pienamente valido ai fini della forma scritta richiesta dall’art. 23 TUF e abbia l’efficacia probatoria di cui all’articolo 2702 cod. civ.

La comunicazione di tale consenso deve, tuttavia, necessariamente

  • essere accompagnata da copia di un documento di riconoscimento del contraente in corso di validità;
  • fare riferimento ad un contratto identificabile in modo certo;
  • essere conservata, unitamente al contratto medesimo, con modalità tali da garantirne sicurezza, integrità e immodificabilità.

Il medesimo comma 1 dell’art. 33 prevede che il cliente:

  • possa validamente aderire, mediante le modalità semplificate sopra descritte, ad offerte al pubblico di prodotti e strumenti finanziari e sottoscrivere quote e azioni di OICR ai sensi delle disposizioni di attuazione degli articoli 95 e 98-quater, TUF;
  • possa usare il medesimo strumento impiegato per prestare il consenso al contratto (posta elettronica ordinaria o altro strumento idoneo) anche per esercitare i diritti previsti dalla legge o dal contratto stesso, incluso, ove applicabile, il diritto di recesso.

La medesima disposizione prevede, inoltre:

  • che l’obbligo di consegna di copia del contratto e della documentazione informativa obbligatoria possa essere soddisfatto anche mediante la messa a disposizione del cliente su “supporto durevole”. L’art. 4, Decreto Liquidità prevede, invece, la messa a disposizione al cliente del solo esemplare del contratto;
  • l’obbligo di consegnare, comunque, al cliente copia del contratto e della documentazione informativa obbligatoria alla prima occasione utile una volta cessato lo stato di emergenza.

Le medesime disposizioni trovano applicazione anche con riguardo ai contratti assicurativi (art. 33, comma 2 del Decreto Rilancio).

Sabrina Galmarini – s.galmarini@lascalaw.com

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