La rivincita del promissario acquirente

Decreto Legge n. 125/2020: prosegue la giustizia a distanza

Con il Decreto Legge n. 125 del 7 ottobre 2020 arriva un’ulteriore proroga delle disposizioni in tema di processo da remoto finalizzate a tutelare la salute pubblica dai rischi derivanti dalla diffusione del Covid-19, pur senza paralizzare l’operatività del sistema giustizia.

In particolare, con riguardo alle modalità alternative di svolgimento delle udienze, si rende necessario ripercorrere brevemente gli interventi normativi sul tema.

Dapprima il Governo con la norma di cui all’art. 83 del c.d. Decreto Cura Italia n. 18/2020 ha delineato le modalità di svolgimento delle udienze a distanza e/o a mezzo trattazione scritta con efficacia sino al 30 giugno 2020.

Successivamente, in data 19 maggio 2020, è entrato in vigore il c.d. Decreto Rilancio n. 34/2020, convertito nella legge n. 77/2020, che con l’art. 221 ha modificato le disposizioni dell’art. 83 del Decreto Cura Italia, prorogando, tra le altre, il termine delle modalità di trattazione alternativa delle udienze civili sino al 31 ottobre 2020.

Rispetto alla legislazione di prima emergenza, che consentiva l’ordinaria trattazione orale della causa solo quando indispensabile, con l’art. 221 il legislatore ha previsto la trattazione scritta quando l’ordinaria trattazione orale del procedimento non appare strettamente necessaria, con la conseguenza che lo scopo della nuova disposizione non è quello di escludere l’accesso agli uffici di giustizia ma di moderarne la presenza.

Dunque, l’art. 221, comma 4, affida al Giudice il potere di disporre la trattazione scritta della fase procedimentale, rimettendo alla sua valutazione l’opportunità delle presenze in aula per il giorno di udienza: “Il giudice puo’ disporre che le udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti siano sostituite dal deposito telematico di note scritte contenenti le sole istanze e conclusioni. Il giudice comunica alle parti almeno trenta giorni prima della data fissata per l’udienza che la stessa e’ sostituita dallo scambio di note scritte e assegna alle parti un termine fino a cinque giorni prima della predetta data per il deposito delle note scritte. Ciascuna delle parti puo’ presentare istanza di trattazione orale entro cinque giorni dalla comunicazione del provvedimento. Il giudice provvede entro i successivi cinque giorni. Se nessuna delle parti effettua il deposito telematico di note scritte, il giudice provvede ai sensi del primo comma dell’articolo 181 del codice di procedura civile.”

Differenziandosi rispetto alla disciplina del c.d. Decreto Cura Italia, tale articolo limita il potere discrezionale dei singoli uffici giudiziari e detta i termini, di seguito riassunti, per la disposizione da parte del Giudice della trattazione scritta:

– almeno trenta giorni prima della data fissata per l’udienza, deve essere comunicato alle parti il provvedimento con cui il giudice dispone la trattazione scritta;

– entro cinque giorni prima della data fissata per l’udienza, le parti hanno termine per il deposito delle note scritte;

– entro cinque giorni dalla comunicazione del provvedimento con cui il giudice dispone la trattazione scritta, ciascuna delle parti può presentare istanza di conversione della modalità di celebrazione dell’udienza in trattazione orale. Il Giudice provvede sull’istanza nei successivi cinque giorni.

L’operatività dei termini e delle modalità di svolgimento alternativo delle udienze, alla luce della necessità e urgenza di proseguire con adeguate misure di contrasto alla diffusione del virus e della proroga della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, è stata prorogata dal Governo, con l’emissione del Decreto Legge 7 ottobre 2020 n. 125, in vigore dall’8 ottobre 2020, fino al 31 dicembre 2020.

Consulta l’infografica

Prosegue la giustizia a distanza - Cammarano

Decreto Legge, 7 ottobre 2020, n. 125

Jessica Cammarano – j.cammarano@lascalaw.com

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