Il gioco delle parti nella verifica dei crediti

Decreto ingiuntivo contro due consumatori: quale Foro è competente?

Quale Foro adire se i debitori (debitore principale e garante) rivestono la qualifica di consumatore e risiedono in comuni diversi?

È possibile depositare un solo decreto ingiuntivo contro entrambi oppure è necessario agire separatamente?

Il Tribunale di Benevento (ordinanza del 21.10.2020) ha affermato che il creditore può agire con un unico decreto ingiuntivo contro entrambi purché il Tribunale adito sia competente per uno di essi.

Il Giudice, infatti, ha rilevato che la disciplina del Foro del consumatore si esaurisce nel momento in cui il creditore esperisce l’azione giudiziale sul Foro competente per uno dei debitori, poiché: “Ritenuta pacifica l’applicabilità al caso in esame della disciplina prevista dal codice del consumatore, va notato però, che la stessa viene ad esaurirsi (rectius si concretizza) nel momento in cui il creditore (rispettando il precetto degli artt. 33 e 66-bis del d.lgs. 206/2005) promuova l’azione in uno qualsiasi dei fori di residenza o domicilio elettivo di uno dei due consumatori parti del giudizio. In altre parole, con il rispetto “a monte” del criterio che individua il foro competente nel luogo di residenza o di domicilio del consumatore, viene soddisfatta la ratio di tutela della disciplina consumeristica”.

In questi casi, infatti, la disciplina dei consumatori deve essere confrontata con i principi generali fissati dal c.p.c. “la conseguente possibile concorrenza tra “due fori inderogabilmente previsti dal legislatore”, impone innanzitutto di coniugare tale principio con quello previsto dall’art. 32 c.p.c. e con il principio di economia dei mezzi processuali” e deve darsi applicazione agli artt. 32-33 c.p.c. “facendo sì che in sostanza (una volta soddisfatta a monte la ratio sottesa agli artt. 33 e 66-bis del Codice del Consumo) ritornino ad applicarsi le disposizione del codice di rito in tema di competenza territoriale, e, in particolare, gli artt. 32 e 33 c.p.c.”.

Per l’effetto, anche nei confronti di due consumatori, devono applicarsi gli artt. 32-33 c.p.c. poiché “qualora, cioè si applicasse il criterio del foro del consumatore tante volte quante sono le parti-, si giungerebbe all’irragionevole conseguenza di separare tutte le cause in cui ci sono più parti che rivestono la qualità di consumatore. Tale conseguenza, oltre ad essere illogica, si porrebbe anche in contrasto con il principio di rilievo costituzionale di economia dei mezzi processuali”.

In definitiva: nei confronti di due consumatori il creditore può agire sul Foro inderogabile del debitore principale poiché, in applicazione dell’art. 32 c.p.c., la domanda di garanzia (quella contro il garante) può essere esperita sul Foro competente per la domanda principale (quella contro il debitore principale); resta inoltre ferma, in ogni caso, l’applicabilità dell’art. 33 c.p.c. ossia il c.d. cumulo soggettivo.

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Infografica Foro competente - Zilli

Trib. Benevento, Sez. II, 21 ottobre 2020, n. 7468

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

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