Diritto Processuale Civile

Decreto di fissazione dell’udienza depositato in cancelleria: bisognava usare la mail, “PECcato!”

La legge di stabilità 2012, n. 183 del 12 novembre 2011, in vigore dal 1° gennaio 2012 , ha introdotto diverse modifiche in relazione alle modalità di comunicazione degli atti e provvedimenti nel processo civile.

In particolare ha riformato gli artt.125 ss. del codice di procedura civile, introducendo l’onere di indicare, e così di inoltrare le comunicazioni, all’indirizzo di posta elettronica certificata, cd. PEC, indicato in atti dal soggetto destinatario.

D’altra parte ha altresì specificato che, nel caso in cui non venga rinvenuto un indirizzo di posta, le comunicazioni dovranno avvenire via fax o telefax.

Solo in via residuale dunque, in assenza di tutti i suindicati riferimenti, si potranno effettuare le comunicazioni presso la cancelleria competente.

Tale novità è stata tra l’altro supportata dalla Corte di Cassazione, sez. VI civile, con l’ordinanza interlocutoria 24 gennaio – 18 marzo 2013, n. 6752, con la quale si è espressamente ritenuta non rituale la notifica di un decreto di fissazione d’udienza, eseguita presso la cancelleria della Corte, pur avendo la parte, specificamente indicato un indirizzo di posta elettronica, nel quale far pervenire le comunicazioni.

(Valentina Rigatti – v.rigatti@lascalaw.com)

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