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Decreto Banche: entrata in vigore la legge di conversione

Il 3 luglio 2016 è entrata in vigore la legge di conversione del d.l. n. 59/2016 (il cosiddetto decreto banche) approvata in via definitiva dal Parlamento il 29 giugno scorso e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 2 luglio 2016.

La legge n. 119 del 30 giugno2016 comprende le modifiche introdotte in sede di conversione rispetto al decreto legge 3 maggio 2016, n. 59, recante disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitoti in banche in liquidazione.

Nello specifico, con la nuova legge vengono introdotti nuovi istituti e modifiche alle esecuzioni e procedure concorsuali; di seguito si cercherà di riassumere brevemente le principali novità.

Per quanto concerne la disciplina del pegno mobiliare non possessorio (articolo 1) la legge 119/16 mantiene l’impostazione precedente ampliando e dettagliando meglio il funzionamento del nuovo istituto.

Da un lato, si estende, la possibilità di pegno sui beni immateriali e sui crediti e, dall’altro lato, si precisa l’efficacia verso i terzi mediante l’iscrizione al registro informatizzato costituito presso l’Agenzia delle entrate.

Sono meglio individuate anche le facoltà del creditore nell’ipotesi in cui si verifichino gli eventi che determinano l’escussione del pegno (a) vendere direttamente; b) cedere i crediti a terzi; c) concedere in locazione il bene mobile; d) tenere il bene per se con auto-assegnazione dello stesso) ed è introdotta una procedura di contestazione e/o opposizione del debitore agli eventi di cui ai punti precedenti.

Con riferimento al trasferimento di bene immobile in garanzia (c.d. patto marciano) (articolo 2) il testo definitivo prevede che “Il contratto di finanziamento concluso tra un imprenditore e una banca … può essere garantito dal trasferimento, in favore del creditore … della proprietà di un immobile o di un altro diritto immobiliare dell’imprenditore o di un terzo, sospensivamente condizionato all’inadempimento del debitore …“.

La banca potrà vendere direttamente il bene immobile senza passare per una procedura esecutiva in caso di inadempimento del debitore: l’inadempimento avviene quando manchi il pagamento di 9 rate (erano precedentemente previste tre sole rate) anche non consecutive, che diventano 12 in caso il credito sia stato già rimborsato in misura superiore all’85%.

L’articolo 3 “Registro delle procedure di espropriazione forzata immobiliari, delle procedure di insolvenza e degli strumenti di gestione della crisi” viene confermato senza sostanziali modifiche.

Per quando concerne infine l’espropriazione forzata (articolo 4 e seguenti) vengono in parte confermate ed in parte precisate le novità già previste nel decreto legge; nello specifico:

  • – l’atto di pignoramento deve contenere un nuovo avvertimento: all’articolo 492, terzo comma, è aggiunto infatti il seguente periodo: «Il pignoramento deve contenere l’avvertimento che, a norma dell’articolo 615, secondo comma, terzo periodo, l’opposizione è inammissibile se è proposta dopo che è stata disposta la vendita o l’assegnazione a norma degli articoli 530, 552 e 569, salvo che sia fondata su fatti sopravvenuti ovvero che l’opponente dimostri di non aver potuto proporla tempestivamente per causa a lui non imputabile»;
  • – conseguentemente viene confermata la modifica all’art. 615 cpc nella parte in cui prevede che l’opposizione non può essere proposta dopo che è stata disposta la vendita;
  • articolo 532 cpc (vendita a mezzo commissionario): successivamente ad un massimo di tre esperimenti di vendita gli atti devono essere restituiti in cancelleria ed il “giudice, se non vi sono istanze a norma dell’articolo 540-bis, dispone la chiusura anticipata del processo esecutivo“;
  • – per quanto concerne l’attività di custodia: da un lato vengono specificate le modalità della liberazione e dall’altro lato, viene risolto il problema della consegna dei mobili e/o documenti posti all’interno dell’immobile venduto all’asta;
  • – viene prevista la possibilità di riparto parziale delle somme non contestate;
  • – viene inoltre dettagliata la disciplina della revocatoria semplificata già prevista dall’art. 2929-bis c.c. introdotto con Decreto Legge del 27/06/2015, n. 83, ora modificato nei commi 2 e 3;
  • i professionisti delegati alle vendite dovranno essere iscritti in un apposito registro ed avere assolto a specifici obblighi di formazione.

Laura Pelucchi l.pelucchi@lascalaw.com

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