Mario Valentino vs. Valentino

Ma davvero IKEA ha perso il suo marchio in Indonesia?

Da qualche tempo corre sulla rete la notizia che la multinazionale del mobile IKEA ha perso il diritto di utilizzare in Indonesia l’omonimo e famosissimo marchio.

In Indonesia vivono circa 255 milioni di persone ed è anche uno dei paesi dell’est con il più alto tasso di crescita (sebbene debba risolvere ancora enormi problemi di distribuzione della ricchezza al suo interno). Non è sorprendente quindi che la ferale notizia, per cui il colosso svedese dovrebbe cambiare nome in Indonesia, abbia fatto il giro del mondo. Eppure, a cercare su un motore di ricerca «ikea indonesia», l’azienda sembra in quel paese più prospera che mai, con tanto di invito a visitare i tipici mega store gialli e blu.

Quel che è successo in realtà, succede tutti i giorni in ogni tribunale del mondo, e cioè che all’esito di una disputa giudiziaria si ottiene meno di quel che si è chiesto.

Come hanno spiegano Prudence Jahja e Andrew Diamond dello studio Januar Jahja & Partners di Jakarta specializzato in proprietà intellettuale, la società Indonesiana del gruppo IKEA ha solo perso un paio di marchi per non uso, ma ha mantenuto validi ed efficaci tutti gli altri.

Questa la storia.

La Inter IKEA Systems B.V. registra due marchi IKEA in Indonesia nel 2010 e, per i tre anni successivi, non li utilizza. Secondo la legge indonesiana, se per tre anni non utilizzi un marchio registrato, questo può essere dichiarato nullo per non uso (simili disposizioni ci sono in tutto il mondo). Resasi evidentemente conto del rischio di nullità, l’IKEA faceva un nuovo deposito di marchio nel 2012 e otteneva una nuova registrazione nel 2014, stesso anno in cui apriva il primo mega store nel paese.

Tuttavia, alla fine del 2013, una società locale produttrice e distributrice di mobili in rattan (legno di palma), la PT. Ratania Khatulistiwa, depositava anch’essa due marchi IKEA e, quattro giorni dopo, non appena trascorsi i tre anni dalla registrazione dei precedenti marchi della Inter IKEA System, chiedeva, ottenendola, la cancellazione di questi ultimi per non uso alla Corte Commerciale Centrale di Jakarta.

La decisione della Corte Commerciale è formalmente corretta, atteso che sono effettivamente trascorsi più di tre anni dalle prime registrazioni della Inter Ikea System. Tuttavia il giudice non si è pronunciato sui successivi marchi depositati dalla Ikea nel 2012 e registrati nel 2014. Marchi validi questi, a tutti gli effetti. Peraltro – ed è questo un punto che i successivi gradi di giudizio dovranno sciogliere – resta aperta la questione della validità dei marchi della PT. Ratania Khatulistiwa la quale, in tutta evidenza, fece i sui depositi di marchio pur sapendo delle intenzioni della nota concorrente (e dunque registrazioni nulle per malafede) e comunque li fece successivamente al deposito della Inter Ikea System del 2012 (e dunque registrazioni nulle per difetto di novità). La PT. Ratania Khatulistiwa resterà con il conto dell’avvocato da pagare e un pugno di mosche in mano?

A conclusione di tutta questa storia giudiziaria che tanta eco ha avuto si può dire quindi che: sì, IKEA ha perso due marchi in Indonesia, ma no, non ha perso il diritto di usare il marchio IKEA in Indonesia. E comunque la storia non finisce qui.

Corte Suprema d’Indonesia – Inter IKEA Systems B.V.v. PT. Ratania Khatulistiwa

Francesco Ramponef.rampone@lascalaw.com

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