Responsabilità Civile

Danno non patrimoniale in caso di volo cancellato o lungamente ritardato

La Cassazione civile, sez. III, con sentenza del 10 giugno 2015 n. 12088 ha stabilito che, laddove il passeggero con volo cancellato o lungamente ritardato, sia soggetto ad una prolungata permanenza in aeroporto durante la quale la compagnia aerea non gli abbia prestato l’assistenza prescritta dall’art. 9 del Reg. CE n. 261 del 2004, la sua domanda di risarcimento del danno non patrimoniale derivante dai disagi subiti a causa della mancata assistenza va incontro ai limiti interni alla risarcibilità del danno non patrimoniale fissati da Cass. S.U. n. 26972 del 2008.

Di conseguenza tale risarcibilità deve escludersi, non essendo neppure ipotizzata né ipotizzabile una ipotesi di reato, non rientrando in una ipotesi di danno non patrimoniale risarcibile espressamente prevista dalla legge (interna o sovranazionale) e non essendo riconducibile alla lesione di diritti inviolabili della persona, come tali oggetto di tutela costituzionale.

30 giugno 2015

Walter Pirracchio – w.pirracchio@lascalaw.com

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