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Dall’Autorità di vigilanza svizzera un passo avanti nel contrasto al riciclaggio nel settore Fintech

In data 26 agosto 2019, l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari svizzera (“FINMA”) ha pubblicato una comunicazione concernente “Il traffico dei pagamenti nella blockchain” (la “Comunicazione”).

Nel solco delle iniziative recentemente intraprese dal Gruppo d’azione finanziaria internazionale (“GAFI”) in tema di valute virtuali e blockchain, la FINMA con la Comunicazione in questione ha riaffermato l’approccio di neutralità tecnologica, ribadendo l’applicazione delle vigenti disposizioni del diritto dei mercati finanziari anche ai modelli commerciali basati sulla tecnologia blockchain, adottati dai fornitori di servizi finanziari soggetti alla sua vigilanza.

In particolare, tale principio trova attuazione, secondo le indicazioni della FINMA contenute nella Comunicazione, per le disposizioni riguardanti la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo nel settore blockchain, dove l’anonimato comporta rischi superiori.

In tal senso, già nel dicembre del 2018 l’Autorità svizzera aveva applicato la Legge sul riciclaggio di denaro ai fornitori di servizi nel settore blockchain, trattando i token come valori patrimoniali.

Con la Comunicazione, la FINMA fa un passo ulteriore e sancisce l’applicazione della disposizione che stabilisce l’obbligo di trasmettere informazioni riguardanti l’ordinante e il beneficiario per un ordine di bonifico anche ai servizi erogati nel settore blockchain.

Al riguardo, l’Autorità evidenzia l’inesistenza a livello nazionale o internazionale di alcun sistema che consenta di trasmettere in maniera attendibile dati d’identificazione inerenti al traffico dei pagamenti nella blockchain. Pertanto, in linea di principio, fintantoché un istituto assoggettato alla vigilanza della FINMA non riceve e non può inviare le informazioni nel traffico dei pagamenti, le disposizioni in vigore in Svizzera consentono il traffico dei pagamenti da e a wallet esterni soltanto se questi appartengono a un cliente dell’istituto stesso, già adeguatamente identificato e di cui sia accertata la facoltà di disporre del relativo wallet. Ovvero, ancora, è possibile il trasferimento tra wallet di diversi clienti del medesimo istituto. Invece, il bonifico da e verso un wallet esterno di un terzo sarà consentito solo se l’istituto assoggettato alla vigilanza di FINMA abbia precedentemente identificato il terzo, accertato l’avente economicamente diritto e adeguatamente verificato la facoltà del terzo di disporre del wallet esterno interessato all’operazione.

A conferma della sensibilità al tema dell’innovazione tecnologica nel settore finanziario (c.d. “Fintech”) da parte dell’Autorità svizzera, è dei giorni scorsi la notizia che la FINMA ha, per la prima volta, accordato una autorizzazione bancaria e una autorizzazione al commercio di valori mobiliari a due fornitori di servizi finanziari blockchain. Si tratta della SEBA Crypto SA con sede a Zugo e della Sygnum Ltd con sede a Zurigo, che offriranno i propri servizi a clienti istituzionali e professionali. L’avvio dell’attività dei due fornitori è legato a diverse condizioni e obblighi volti a garantirne una strutturazione ordinata. Nella vigilanza dei due istituti la FINMA applica altresì i principi enunciati nella Comunicazione.

Isabella Frisoni – i.frisoni@lascalaw.com

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