Dal mese di ottobre rincari sulle bollette di energia elettrica e gas

Dal mese di ottobre famiglie e imprese troveranno in bolletta il rincaro, atteso già dall’estate, per le utenze elettriche e gas. In particolare, ci aspetta un rincaro nella bolletta della corrente elettrica pari al +29,8% e del metano pari a +14,4%. Il rialzo è strettamente connesso all’aumento a livello internazionale del prezzo del gas, cresciuto di oltre l’80%, alla crescita dei prezzi delle materie prime e alle alte quotazioni dei permessi di emissione di CO2. Aumenti delle materie prime e della CO2 comporteranno forti ripercussioni sui prezzi finali dei consumatori anche in altri Paesi europei, come la Spagna e la Francia.

In Italia è stato stimato che i fenomeni sopracitati avrebbero portato ad un aumento superiore al 45% della bolletta dell’elettricità e di oltre il 30% di quella del gas. Per mitigare lo shock sugli utenti finali, il Governo con il Decreto-Legge 27 settembre 2021, n. 130 (“Misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale[1]) ha stanziato 3 miliardi di euro consentendo di attutire l’impatto del rincaro su 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese. Con la decretazione d’urgenza l’Esecutivo ha allocato 2,5 miliardi per l’azzeramento degli oneri generali di sistema[2] e altri 500 milioni per il potenziamento del bonus sociale[3] alle famiglie in difficoltà. Infine, è stata prevista una riduzione al 5% dell’IVA per le bollette gas.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha confermato, da un lato, la riduzione degli oneri generali di sistema per il trimestre ottobre-dicembre prevista per la generalità dei clienti elettrici, dall’altro, azzeramento degli oneri a carico dei clienti domestici e le piccole attività in bassa tensione. Nello stesso senso, anche la bolletta del gas, per questo trimestre, sarà meno gravosa per la parte relativa agli oneri di sistema, fortemente ridotti alla generalità delle utenze.

Nello specifico le bollette di energia elettrica subiranno un aumento legato principalmente al rialzo della componente materia prima, con un impatto del +41,5% sul prezzo della famiglia tipo, controbilanciato dalla forte riduzione o dall’azzeramento degli oneri generali di sistema con un ribasso pari al -11,7% su Asos[4] e Arim[5], arrivando così ad un rincaro pari al +29,8% finale per la famiglia tipo che non percepisce i bonus di sconto. Resteranno invariate complessivamente le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura).

Al contrario, per il gas naturale, si assisterà ad un aumento della componente materia prima con un impatto del +30,3% sul prezzo finale della famiglia tipo sommato ad un leggero incremento delle tariffe di rete (trasmissione, distribuzione e misura) +1,8%. Tali incrementi verranno parzialmente controbilanciati dalla riduzione o dall’azzeramento degli oneri generali di sistema pari al -3,7%, e dalla diminuzione dell’IVA che pesa per un -14%. Si arriverà così al +14,4% per l’utente tipo in tutela che non percepisce i bonus di sconto.

Per le famiglie che percepiscono i bonus sociali energia e gas le misure del Governo consentono di mantenere invariate le tariffe. Per questa tipologia di utenti da luglio è definitivamente attivo “l’automatismo” che consente a chi ne ha diritto (nuclei con Isee non superiore a 8.265 euro, 20.000 se con più di 3 figli) di trovarsi il bonus di sconto direttamente accreditato in bolletta.

Francesca Facchi – f.facchi@lascalaw.com

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[1] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/09/27/21G00141/sg

[2] Con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita (materia prima, commercializzazione e vendita), ai servizi di rete (trasporto, distribuzione, gestione del contatore) e alle imposte, si pagano alcune componenti per la copertura di costi per attività di interesse generale per il sistema elettrico nazionale: si tratta dei cosiddetti oneri generali di sistema, introdotti nel tempo da specifici provvedimenti normativi (delibere 481/2017/R/eel e 922/2017/R/eel) .
Negli ultimi anni, gli oneri generali di sistema hanno rappresentato una quota crescente e sempre più significativa della spesa totale annua di energia elettrica degli utenti finali. Gli oneri generali sono applicati come maggiorazione della tariffa di distribuzione, (quindi all’interno dei servizi di rete), in maniera differenziata per tipologia di utenza. Le aliquote degli oneri generali da applicare a tutte le tipologie di contratto sono distinte in: ASOS e ARIM.

[3] È uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità, con la collaborazione dei Comuni, per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico un risparmio sulla spesa per la fornitura di energia elettrica. Il bonus sociale elettrico è previsto anche per i casi di disagio fisico, cioè per i casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

[4] Oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili ed alla cogenerazione

[5] Rimanenti Oneri Generali

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