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Vendita fallimentare: la discrezionalità del Curatore

Il Curatore può, in totale discrezionalità, sospendere la vendita fino al decreto di trasferimento se riceve un’offerta di almeno il 10% superiore rispetto alla precedente.

Questa la conclusione cui è giunto il Giudice Delegato pronunciandosi su un reclamo proposto dall’aggiudicatario provvisorio, che aveva visto revocata la propria aggiudicazione per il sopraggiungere di un’offerta irrevocabile d’acquisto migliorativa.

Il Curatore, infatti, ricevuta una nuova offerta migliorativa per un importo superiore al 10% della precedente, sospendeva la vendita ai sensi dell’art. 107, quarto comma, l.f., dichiarando revocata l’avvenuta aggiudicazione.

Il Giudice, motivando il rigetto del reclamo, osserva come l’art. 107, quarto comma, l.f., preveda il potere del Curatore di sospendere la vendita senza alcuna particolare formalità, né altro riscontro se non quello dell’importo, migliorativo di almeno il 10%, della nuova offerta.

Sostiene, inoltre, come il potere di sospensione della vendita da parte del Curatore sia soggetto all’unico termine dell’emissione del decreto di trasferimento. Ciò nel miglior interesse della massa dei creditori, alla luce sia del maggiore incasso e di conseguenza di una maggiore loro soddisfazione, garantita dall’offerta più alta, sia alla luce del ruolo pubblicistico della Curatela, portatore istituzionale degli interessi creditori.

Infine, il Giudice Delegato richiama la pronuncia della Suprema Corte (Cass., 5 marzo 2014, n. 5203) secondo cui l’art. 107 l.f., nello stabilire che il Curatore fallimentare «può» e non «deve» sospendere la vendita ove pervenga offerta irrevocabile d’acquisto migliorativa per un importo non inferiore al 10% del prezzo offerto, gli attribuisce un potere discrezionale con riguardo alla valutazione dell’effettiva convenienza della sospensione, con la conseguenza che, ove non appaia fondato su presupposti errati o su motivazioni illogiche o arbitrarie, si sottrae al sindacato giurisdizionale.

Finché non viene pronunciato il decreto di trasferimento, occorre prestare attenzione alle offerte migliorative e alla discrezionalità del Curatore, che potrebbero porre nel nulla l’aggiudicazione provvisoria!

Trib. Vicenza, 2 novembre 2021

Lodovico Dell’Oro – l.delloro@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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