Accertamento dell’insolvenza: fatti diversi…sentenza diversa!

I creditori privilegiati concordatari possono essere pagati oltre l’anno?

Con un recentissimo decreto – del 3 marzo scorso – il Tribunale di Busto Arsizio ha consentito il superamento del limite temporale posto dall’art. 186 bis L.F. per il pagamento dei creditori privilegiati, giungendo a considerare il regime di tali crediti integralmente mutato.

In particolare il Collegio bustocco ha legittimato la proposta concordataria formulata da una società in cui i creditori privilegiati erano stati suddivisi in due classi, di cui la prima avrebbe visto il rimborso integrale del credito entro l’anno, di cui all’art. 186 bis L.F., mentre la seconda classe dovrebbe ricevere sempre il pagamento integrale ma oltre l’anno, con liquidazione anche degli interessi maturati nel periodo esorbitante l’annualità.

Sulla scia di quanto già argomentato dalla Suprema Corte (Cass. n. 22045/16; 17461/15 e 10112/14), il Tribunale ha rilevato che l’adempimento con una tempistica superiore all’anno equivarrebbe “a soddisfazione non integrale degli stessi in ragione della perdita economica conseguente al ritardo” e ciò in forza della regola generale che imporrebbe, per i creditori privilegiati, il pagamento integrale ed immediato.

Infatti “il pagamento oltre l’anno del creditorie privilegiato comporta il mutamento del regime giuridico dell’intero credito che appunto muta per effetto del concordato”. Pertanto, sebbene sia previsto il pagamento integrale del debito, i creditori privilegiati che verrebbero pagati oltre l’anno dovrebbero essere considerati alla stregua di creditori chirografari.

Su questo punto, però, il Tribunale si discosta dalla Cassazione la quale poneva la “misura” del voto nella “percentuale pari all’entità della perdita subita per il ritardato pagamento”. I giudici di merito, invece, hanno considerato quale quadro sistematico applicabile, il combinato disposto dei commi 2, parte seconda, e 3 dell’art. 177 L.F., per cui “il pagamento oltre l’anno del creditore privilegiato comporta il mutamento del regime giuridico dell’intero credito che appunto muta per l’effetto del concordato.

L’entità del voto che i creditori privilegiati con pagamento ultra annuale poterebbe esprimere, pertanto, andrebbe parametrata esclusivamente a quella parte di credito privilegiato il cui pagamento sarebbe effettivamente dilazionato oltre l’anno.

Michela Crestani – m.crestani@lascalaw.com

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