#creditorerestaacasa l’adunanza dei creditori è telematica e potrai partecipare!

Al fine di ridurre i rischi di esposizione al Covid-19 l’adunanza dei creditori potrà svolgersi con le modalità telematiche previste dall’art. 163, secondo comma, numero 2 bis l.f.

I Decreti-legge 8 marzo 2020, n. 11 e 17 marzo 2020, n. 18, finalizzati a contrastare sull’intero territorio nazionale l’emergenza sanitaria dettata dalla diffusione del Covid-19, hanno imposto la riduzione al minimo dei contatti interpersonali influendo, pertanto, anche sullo svolgimento dell’attività giudiziaria.

In particolare, il secondo dei summenzionati provvedimenti legislativi prevede, tra le altre cose, la sospensione dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali, nonché il rinvio di ufficio ad una data successiva al 15 aprile 2020 (termine poi prorogato al giorno 11 maggio 2020 dal decreto legge 8 aprile 2020, n. 23) delle udienze civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, ad eccezione dei casi in cui “la ritardata trattazione può produrre grave pregiudizio alle parti”.

Con riferimento alla procedura di concordato preventivo, come noto, l’art. 163 secondo comma, numero 2bis l.f., nella versione introdotta dal legislatore del 2016, prevede già che in relazione al numero dei creditori e all’entità del passivo, il Giudice possa stabilire che l’adunanza venga svolta in via telematica con modalità idonee a salvaguardare il contraddittorio e l’effettiva partecipazione dei creditori, anche utilizzando le strutture informatiche messe a disposizione della procedura da parte di terzi.

Nel caso in esame una società era stata ammessa alla procedura di concordato preventivo in data 7 novembre 2019, con adunanza dei creditori fissata in data 25 marzo 2020.

Con il decreto in commento, il Tribunale di Cremona in data 18 marzo 2020, dopo aver rilevato che non sussistevano profili di urgenza, ha rinviato l’adunanza dei creditori disponendo che la stessa si svolgesse con modalità telematiche, secondo quanto previsto dall’art. 163, comma 2 n. 2 bis, l.f. avvalendosi di software specifici per tale modalità operativa.

Con il medesimo provvedimento il Tribunale ha, altresì, stabilito che il giudice delegato con separato decreto dovrà disciplinare, in concreto, le modalità di svolgimento dell’udienza ex art. 175, terzo comma l.f. e che spetta al Commissario Giudiziale effettuare le comunicazioni di cui all’art. 172, comma 2, l.f.

A tal proposito, l’art. 175 l.f. sopra richiamato stabilisce che nei casi in cui il Tribunale dispone che l’adunanza sia svolta in via telematica, la discussione sulla proposta del debitore e sulle eventuali proposte concorrenti è disciplinata con decreto, non soggetto a reclamo, reso dal Giudice Delegato almeno dieci giorni prima dell’adunanza. Il Commissario Giudiziale, a sua volta, è tenuto a comunicare ai creditori il suddetto decreto, informandoli circa il giorno, l’ora e le modalità del collegamento con i mezzi informatici messi a disposizione.

Pertanto, la decisione del Tribunale di Cremona sembra ben recepire l’intento dei provvedimenti legislativi adottati per contrastare la diffusione della pandemia causata dal Covid-19 i quali hanno imposto all’amministrazione della giustizia di adeguarsi alle norme di prevenzione e di garantire allo stesso tempo la continuità dell’attività giudiziaria sfruttando gli strumenti digitali e telematici.

Angelica Macchi – a.macchi@lascalaw.com

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