Creditore ultratardivo in ritardo

La Cassazione è tornata nuovamente a fare chiarezza sul tema delle domande di ammissione ultratardive.

Nel caso di specie, un creditore presentava una prima domanda ultratardiva che veniva giudicata ammissibile dal Tribunale a causa dell’ignoranza dell’apertura del fallimento, dovuta al mancato ricevimento dell’avviso di apertura della procedura concorsuale.

Trascorsi due anni, il medesimo creditore proponeva una seconda domanda ultratardiva relativa a un credito ulteriore. Tale seconda domanda veniva, invece, dichiarata inammissibile dal Tribunale.

Nel primo caso, infatti, il ritardo nella presentazione della domanda era stato giustificato dal mancato ricevimento della comunicazione di apertura del fallimento.

Mentre nel secondo caso, l’ulteriore ritardo di ben due anni non veniva giustificato dal creditore istante, il quale si limitava a ribadire la medesima causa di ritardo non imputabile già usata in precedenza.

Secondo il Tribunale, essendo il creditore ormai a conoscenza della pendenza del fallimento, non poteva ritenersi ragionevole il periodo di attesa di ben due anni utilizzato dal creditore per convincersi a proporre una nuova domanda di ammissione, previa congrua valutazione di opportunità.

La Cassazione ha ritenuto immune da censure le conclusioni a cui sono giunti i Giudici, confermando la sentenza impugnata e per l’effetto il rigetto della seconda domanda ultratardiva.

Con l’occasione la Suprema Corte ha, poi, ribadito come la valutazione circa la non imputabilità al ricorrente del ritardo nella presentazione della domanda di ammissione al passivo spetti al giudice di merito e sia sottratta al giudizio di legittimità, sempre che sia congruamente e logicamente motivata.

Insomma, nel caso in cui vengano presentate due domande ultratardive a distanza di due anni una dall’altra, sarà ben complicato per il creditore dimostrare che il proprio secondo ritardo sia concretamente dipeso da causa a lui non imputabile.

Cass., Sez. VI, 10 maggio 2021, n. 12336

Lodovico Dell’Oro – l.delloro@lascalaw.com

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