Comunione legale, finché pignoramento non ci separi

Credito al consumo e TRUST

In un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo seguito dal nostro studio, l’opponente ha chiesto la revoca del decreto ingiuntivo emesso dal Giudice di Pace di Como contestando: i) la carenza di giurisdizione dei Tribunali Italiani e, in particolare, del Giudice di Pace adito in sede monitoria; ii) la nullità dell’ingiunzione di pagamento perché ottenuta nei confronti di un TRUST.

Il Giudice di Pace di Como, in accoglimento di tutto quanto evidenziato in comparsa di costituzione nell’interesse della società nostra cliente, ha rigettato l’opposizione avversaria sulla base dei seguenti principi.

L’opponente è stata dapprima autorizzata, ex art. 82, comma 3 c.p.c. a stare in giudizio personalmente e, dunque, senza il ministero di un difensore, ed è stata ammessa a svolgere l’attività difensiva: “L’autorizzazione non deve essere necessariamente preventiva, né richiede formalità, potendo anzi essere implicita e deducibile per facta concludentia” (cfr. Cass. Civ., sent. nn. 16395/2010, 18159/2007).

È stata respinta l’eccezione di difetto di giurisdizione avversario in quanto: 1) il decreto ingiuntivo era stato ottenuto dalla società nostra cliente nei confronti dell’opponente, intimata personalmente e non quale trustee; 2) il contratto da cui germinava il credito di cui al decreto ingiuntivo era stato stipulato in data antecedente a quella di costituzione del Trust.

Il Giudice di Pace di Como ha, dunque, rigettato l’opposizione avversaria applicando il seguente consolidato principio giurisprudenziale: “in quanto mero “insieme” di beni e rapporti giuridici destinati ad un fine determinato nell’interesse di uno o più beneficiari, il trust è privo di personalità giuridica: di conseguenza, soggetto legittimato nei rapporti, anche processuali, con i terzi è solamente il trustee nella sua veste di gestore, quale formale intestatario dei beni ed esercente in proprio dei diritti correlati (Cass Civ. sent. n. 3456/2015)” (cfr. Giudice di Pace di Como, sent. 5/2021).

I passaggi logico-giuridici del Giudice di Pace di Como possono essere dunque capovolti: a) il Trust è privo di personalità giuridica e, pertanto, può stare in giudizio solo per il tramite del proprio trustee; b) la costituzione di un Trust non era comunque idonea a caducare le pretese creditoria della società nostra cliente. Il contratto da cui germinava il credito azionato in sede monitoria era stato stipulato dall’opponente in data antecedente alla costituzione del Trust e, dunque, prima che l’opponente stessa ne divenisse trustee; c) la trustee è stata implicitamente autorizzata a stare in giudizio senza il ministero di un difensore.

Giudice di Pace, Como, 11 gennaio 2021, n. 5 

Anna Vicinanza – a.vicinanza@lascalaw.com

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