Comportamento delle parti e domanda giudiziale: la logica viene prima del diritto

Credito al consumo finalizzato e limiti del collegamento negoziale

Il Tribunale di Lanciano è intervenuto in tema di collegamento negoziale, aderendo alla linea giurisprudenziale secondo cui l’assenza di un accordo di esclusiva tra venditore e finanziatore esclude l’applicazione di tale istituto.

Una banca otteneva decreto ingiuntivo per il pagamento del prestito finalizzato stipulato da un consumatore per l’acquisto di una autovettura. Il debitore proponeva opposizione contestando, tra l’altro, che il venditore gli avrebbe consegnato una vettura usata e non nuova come previsto dalle clausole contrattuali, pertanto, sulla scorta della disciplina del collegamento negoziale, chiedeva di annullare il finanziamento.

La sentenza in commento, tuttavia, ha rigettato integralmente la linea dell’opponente.

Il Giudice, nel delineare la disciplina applicabile al caso di specie, ha affermato che l’art. 125 TUB non ha effetto per i contratti stipulati prima della sua entrata in vigore, inoltre ha rilevato che, anche volendo prescindere da tale rilievo, il collegamento negoziale non potrebbe operare, poiché il consumatore non aveva mai costituito in mora il venditore né aveva provato la sussistenza di un accordo in esclusiva per la concessione di credito tra venditore e finanziatore.

In dettaglio, la sentenza afferma che: “tali requisiti costituivano condizione affinché il consumatore potesse esercitare il diritto di agire contro il finanziatore… Nel caso di specie, va comunque tenuto conto della clausola … nel quale si prende atto che non esistono accordi di esclusiva tra la banca ed il venditore, con rinuncia espressa, da parte della contraente, all’azione nei confronti della banca”.

Il collegamento negoziale, dunque, non può operare nell’ambito del credito al consumo finalizzato se manca una clausola di esclusiva tra venditore e finanziatore, la cui prova deve essere fornita dalla parte che agisce per l’annullamento.

Tribunale di Lanciano, 14 dicembre 2018, n. 402

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Comportamento delle parti e domanda giudiziale: la logica viene prima del diritto

Il Tribunale di Agrigento si è recentemente pronunciato in tema di comprensibilità delle clausole ...

Credito Al Consumo

Comportamento delle parti e domanda giudiziale: la logica viene prima del diritto

Il Tribunale di Vicenza ha chiarito che anche nei contenziosi relativi a contratti di cessione del q...

Credito Al Consumo

Comportamento delle parti e domanda giudiziale: la logica viene prima del diritto

Il Tribunale di Taranto ha confermato che nelle cessioni di crediti in blocco ex art. 58 TUB la noti...

Credito Al Consumo