Ipoteca: tutto è immobile finché l’immobile rimane…immobile

Covid-19: i tribunali confermano. Sì alla sospensione del piano del consumatore

Arrivano le prime applicazioni concrete in merito alla possibilità di sospendere i pagamenti previsti dal piano del consumatore omologato, qualora il debitore non possa adempiere a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

In un articolo dello scorso 8 aprile, avevamo illustrato la proposta formulata dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti e degli Esperti Contabili, relativa alla possibilità di richiedere la sospensione o la riformulazione di un piano del consumatore omologato, qualora il debitore si trovasse, a causa dell’emergenza sanitaria, nell’impossibilità di poter adempiere con regolarità i pagamenti concordati.

Il Tribunale di Napoli, con una recentissima ordinanza, è tra i primi a dare concreta applicazione a tale proposta.

Il Foro Partenopeo ha, infatti, accolto con favore l’istanza di sospensione dei pagamenti previsti da un piano del consumatore omologato nell’anno 2019 e puntualmente rispettato sino al febbraio 2020, alla luce del licenziamento del debitore, avvenuto a causa del lockdown.

Se è vero, sostiene il Giudice applicando la disciplina generale dei contratti, che l’inadempimento costituisce una causa di responsabilità, deve, tuttavia, considerarsi il disposto dell’articolo 1218 c.c., secondo il quale “il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa non imputabile”.

A tal proposito, sarebbe dirimente l’articolo 3, comma 6bis, D.L. 23.02.2020, secondo il quale, in tema di esecuzione di contratti pubblici, il rispetto delle misure di contenimento epidemiologico è valutata positivamente ai fini dell’esclusione della responsabilità contrattuale del debitore.

Secondo il Giudice, la ratio di tale previsione, determina la sua applicabilità nei contratti in generale e, nella specie, nell’esecuzione del piano del consumatore.

Pertanto, la sospensione dei pagamenti a causa dell’epidemia da Covid-19, escluderebbe la responsabilità del sovraindebitato “non essendo improbabile che i debitori si trovino nella impossibilità di adempiere le proprie obbligazioni alla luce delle rigide restrizioni imposte dall’autorità governativa (impossibilità di uscire di casa se non nei casi di stretta e comprovata necessità, chiusura di molte attività commerciali o anche solo alla luce della necessità di esporsi il meno possibile al contagio del virus)”.

Il Giudice campano va, poi, ben oltre, sostenendo anche che la conseguente riformulazione del piano dei pagamenti non necessiterebbe nemmeno dell’audizione preventiva dei creditori.

Ciò alla luce della finalità generali perseguite dal D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (“Decreto Cura Italia”) e dall’articolo 9, comma 3, del D.L. 8 aprile 2020, n. 23 (“Decreto Liquidità”), che consente al debitore di differire unilateralmente, di massimo sei mesi, i tempi di adempimento originariamente prospettati da un piano concordatario omologato o da un accordo di ristrutturazione dei debiti.

Tale ultima previsione, troverebbe applicazione analogica anche alle procedure di sovraindebitamento, ed il Giudice dovrà limitarsi a vagliare i motivi con cui il sovraindebitato giustifica la propria istanza di sospensione.

Di certo si auspica che i Tribunali effettuino in reale ed accurato controllo delle ragioni portate a fondamento delle richieste di sospensione e differimento: il rischio è che anche chi non ne avesse reale necessità, benefici di agevolazioni introdotte con la finalità di evitare che dopo la crisi sanitaria ed economica, si arrivi anche ad una, forse addirittura più temibile, emergenza sociale.

Trib. Napoli, 16 aprile 2020

Sacha Loforese – s.loforese@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Accertamento dell’insolvenza: fatti diversi…sentenza diversa!

Torniamo oggi ad occuparci di una tematica fondamentale per i creditori in questo periodo di crisi e...

Coronavirus

Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

Laddove ricorrano i presupposti per l’applicazione dell’art. 54 ter della Legge di Conversione d...

Coronavirus

Arriva in Gazzetta Ufficiale la Direttiva (UE) sul whistleblowing

Banca d’Italia, a seguito di una serie di richieste di chiarimento pervenute sia da parte degli in...

Vigilanza

X