Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

COVID-19: i provvedimenti relativi alle procedure concorsuali

Cari Lettori,

in attesa delle nuove misure volte a contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 che verranno adottate dal decreto in pubblicazione nelle prossime ore, analizziamo oggi alcuni dei provvedimenti presi dai singoli Tribunali in relazione alle procedure concorsuali.

Come noto, il D.L. 11/20, oltre al periodo di sospensione valido per tutte le udienze fissate nell’ambito dei procedimenti civili e penali che durerà fino al prossimo 22 marzo, ha disposto che, nel periodo compreso dal 23 marzo al 31 maggio, i capi degli uffici giudiziari dovranno adottare misure organizzative volte a consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dal Ministero della salute al fine di evitare assembramenti all’interno dell’ufficio giudiziario e contatti ravvicinati tra le persone.

Alla luce di queste disposizioni, per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, i Tribunali di tutta Italia stanno emanando dei provvedimenti specifici per regolare le attività connesse alla trattazione degli affari giudiziari e per quanto di nostro interesse oggi, per lo svolgimento di tutte le attività relative alle procedure concorsuali.

In generale, le indicazioni principali prevedono il rinvio di tutte le udienze, con qualche eccezione relativamente alle prefallimentari, la sospensione di tutte le aste e il conseguente rinvio di tutte le operazioni di vendita successivamente al 31/05, al fine di tutelare la salute di tutti coloro che collaborano col Giudice Delegato in udienza e non.

Il Decreto ha, tuttavia, lasciato ampio margine interpretativo ai vari Tribunali che, in alcuni casi, hanno differentemente applicato le disposizioni.

Tra i giudizi relativi all’area concorsuale su cui maggiormente i Fori si sono discostati, senza dubbio, vi sono i procedimenti prefallimentari.

In generale, gran parte dei Tribunali hanno disposto la sospensione delle udienze ed il rinvio di quelle già fissate.

Segnaliamo come, invece, per il Tribunale di Milano ed il Tribunale di Monza si terranno tutte le udienze per la dichiarazione di fallimento qualora sussistano particolari ragioni di urgenza che dovranno essere segnalate e provate dai ricorrenti.

Per quanto riguarda i procedimenti di verifica dei crediti in sede fallimentare, il Tribunale di Vicenza rappresenta una voce fuori dal coro: se perlopiù tutti fori italiani hanno rinviato a data successiva al 03.04, a Vicenza verranno celebrate alla sola presenza del Curatore ed il legale del creditore che intende parteciparvi dovrà fare richiesta di essere collegato in videoconferenze.

Anche il Tribunale di Bergamo chiede ai Curatori di poter valutare di continuare lo svolgimento delle udienze di verifica crediti, seppur in via telematica.

Anche le vendite immobiliari non sono rimaste indenni dai provvedimenti assunti per contrastare l’emergenza sanitaria.

Se circa la totalità dei Tribunali hanno sospeso qualsiasi attività di vendita e tutti i successivi adempimenti, il Tribunale di Milano ha ritenuto di continuare a dar corso alle vendite solo in via telematica, per tutte quelle aste già fissate e già pubblicate sui portali online.

Anche gli esperti tecnici che operano nella circoscrizione meneghina, potranno compiere la propria attività di valutazione, solo da remoto.

Per quanto, infine, concerne le visite da parte dei potenziali acquirenti, Milano ha sospeso solo quelle presso immobili occupati, mentre quelle relative ad immobili liberi, potranno avvenire solo se debitamente scaglionate.

Per completezza deve essere segnalato che il Tribunale di Vicenza ha ritenuto di trattare, altresì, le udienze relativa a Procedure di Sovraindebitemento (ex L. 3/2012), qualora vi sia la necessità per il debitore di co servare la propria abitazione familiare, necessità che, comunque, dovrò essere portata all’attenzione del giudice e provata con congruo anticipo.

Nelle procedure di Concordato Preventivo, il Tribunale di Monza, ha disposto il rinvio di tutte le udienze a dopo il 31.05.

In particolari casi d’urgenza, il Giudice Delegato potrà, comunque, fissare udienze per la dichiarazione di inammissibilità, per l’omologa nel caso di opposizione e per la revoca del concordato, solo a data successiva al 22.03.

Per quanto, infine, riguarda i procedimenti di impugnazione, si può lecitamente ritenere, che, essendo assimilabili a giudizi civili, trovi applicazione la sospensione generalizzata di tutte le udienze e dei relativi termini, prevista del Decreto.

Vi Terremo aggiornati su ogni successivo sviluppo, auspicando che il Governo intervenga tempestivamente per uniformare l’applicazione delle proprie disposizioni a tutti i Tribunali italiani.

Sacha Loforese – s.loforese@lascalaw.com 

Lodovico Dell’Oro – l.delloro@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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