L'indennità di occupazione è percepita dal Custode giudiziario

COVID-19 e pignoramento presso terzi

La situazione di incertezza che sta attanagliando il Paese sulle necessarie disposizioni da adottare per contrastare l’emergenza COVID -19 è la stessa che si respira presso i diversi Tribunali Italiani.

Sebbene i Presidenti delle diverse Sezioni, cercando di stare al passo con i numerosi decreti legge emessi, abbiano chiarito ed interpretato la disciplina generale assunta in relazione ai procedimenti giudiziari, ad oggi, sussistono questioni non ancora del tutto risolte.

Riprendendo quanto precedentemente affermato in questo articolo, meritano di essere oggetto di un ulteriore commento, le procedure esecutive presso terzi.

Abbiamo rinvenuto espresse disposizioni da parte del Presidente del Tribunale di Livorno, il quale ha chiesto ai difensori, in un’ottica di collaborazione, per i pignoramenti non ancora notificati, di fissare l’udienza di comparizione in data successiva al 30.06.2020, mentre per i pignoramenti già notificati, di costituirsi in Cancelleria, possibilmente, nei 10 giorni precedenti l’udienza, così da consentire il rinvio delle udienze con tempestività da parte dei Giudici e della Cancelleria.

Relativamente ai pignoramenti presso terzi già notificati, tale disposizione presuppone quindi che l’atto sia stato consegnato al creditore da parte dell’Ufficiale Giudiziario prima dell’udienza indicata in atti.

Ma che succede se l’atto di pignoramento viene consegnato dall’Ufficiale Giudiziario al creditore dopo l’udienza indicata nell’atto stesso?

In questo caso, il creditore che abbia ricevuto la dichiarazione positiva del terzo e intenda iscrivere a ruolo il pignoramento potrà comunque procedere?

Anzitutto bisogna verificare che vi sia stata l’effettiva consegna dell’atto notificato da parte dell’Ufficiale Giudiziario.

Come noto la situazione emergenziale e la necessità di assumere provvedimenti organizzativi volti ad evitare assembramenti e contatti ravvicinati tra le persone all’interno degli uffici giudiziari, ha determinato anche notevoli limitazioni di accesso agli sportelli UNEP per la restituzione degli atti di cui è stata richiesta la notifica, con conseguenti ritardi nella consegna degli atti e, addirittura, in casi limite il diniego.

Ad ogni modo, anche laddove l’atto notificato non venisse consegnato, non si andrebbe incontro a decadenze. E ciò in quanto, la sospensione dei termini processuali prevista dalla normativa emergenziale, portata sino all’11.05.2020 con l’ultimo decreto di aprile, va applicata anche al termine di efficacia dell’atto di pignoramento, che pertanto non perderà i propri effetti.

Così come sospeso è il termine di iscrizione a ruolo del pignoramento; tuttavia, laddove l’atto di pignoramento venisse consegnato durante il periodo di sospensione, converrebbe, ove possibile, procedere comunque al deposito, nei termini originariamente previsti, considerato che detto adempimento avviene in maniera telematica.

A questo punto tornando al nocciolo della questione – e quindi se l’atto di pignoramento presso terzi consegnato al creditore durante il periodo di sospensione ma dopo l’udienza indicata nell’atto può essere iscritto comunque a ruolo – si rileva quanto segue.

L’art. 543 cpc prevede unicamente l’obbligo di iscrizione a ruolo del pignoramento, pena la sua perdita di efficacia, entro 30 giorni dalla consegna dello stesso al creditore, ma nulla aggiunge in merito all’udienza ivi fissata.

Sul punto, prima della pandemia Covid 19, si era espresso il Tribunale di Enna che nella pronuncia n. 31 del 2019 aveva espressamente disposto che «Il creditore procedente deve procedere all’iscrizione a ruolo nel termine di 30 giorni decorrente, stante il chiaro tenore della norma di cui all’art. 543 c.p.c., dalla consegna al creditore procedente dell’originale del pignoramento, e ciò, evidentemente, per consentire al creditore procedente di valutare le dichiarazioni del terzo e, quindi, se procedere nell’iniziativa esecutiva, a nulla rilevando, in contrario, che lo stesso sia stato eseguito dopo la data dell’udienza di comparizione indicata nell’atto di pignoramento»

Pertanto, sebbene in assenza di espresse disposizioni, è ragionevole ritenere che il creditore potrà procedere all’iscrizione a ruolo dell’esecuzione presso terzi nel termine di 30 giorni dalla consegna dell’atto da parte dell’Ufficiale Giudiziario (tenuto conto anche della sospensione dei termini) indipendentemente dall’udienza indicata in atti, con la conseguenza che spetterà al Giudice dell’Esecuzione fissare una nuova udienza nel rispetto dei termini di legge ed alla Cancelleria provvedere alla relativa comunicazione alle parti in tempo utile.

Ludovica Citarella – l.citarella@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Accertamento dell’insolvenza: fatti diversi…sentenza diversa!

Torniamo oggi ad occuparci di una tematica fondamentale per i creditori in questo periodo di crisi e...

Coronavirus

Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

Laddove ricorrano i presupposti per l’applicazione dell’art. 54 ter della Legge di Conversione d...

Coronavirus

Arriva in Gazzetta Ufficiale la Direttiva (UE) sul whistleblowing

Banca d’Italia, a seguito di una serie di richieste di chiarimento pervenute sia da parte degli in...

Vigilanza

X