Contratto preliminare e fallimento del promittente venditore

Covid-19. Le aule di giustizia diventano virtuali

Udienze celebrate in rete: come il Coronavirus ha cambiato le regole delle professioni legali. Il caso della verifica crediti nelle procedure fallimentari.

L’emergenza sanitaria che, ormai da un mese a questa parte, sta chiamando ognuno di noi a cambiare le proprie abitudini e il proprio stile di vita, ha imposto notevoli limitazioni, altresì, sullo svolgimento delle attività lavorative.

Anche gli avvocati hanno dovuto fare i conti con le esigenze di contenimento del rischio: udienze rinviate e termini sospesi (qui, il nostro articolo sul tema), rappresentano solo esempi di quanto la professione legale abbia risentito dell’onda d’urto scatenata dal Covid-19, che ha modificato radicalmente le abitudini di tutti gli addetti al settore, anche sotto il punto di vista tecnologico.

Tra le linee guida dettate dal Governo e attuate dai Presidenti dei Tribunali, vi è anche quella di svolgere le udienze, ove possibile, in modalità telematica.

Ma, come, in concreto, ciò debba avvenire è una domanda che in molti si sono posti.

Desideriamo, quindi, portare all’attenzione di tutti i lettori di Iusletter come il Tribunale di Siracusa, con l’ausilio del Direttore Generale dei Sistemi Informativi del Ministero della Giustizia, ha affrontato la questione, relativamente allo svolgimento delle udienze di verifica dei crediti nelle procedure fallimentari.

Gli oneri maggiori sono richiesti ai Curatori, che al momento della comunicazione della fissazione dell’udienza, dovranno evidenziare che la stessa verrà celebrata in una “stanza virtuale”, fornendo, quindi, il relativo link ed il codice di accesso, nonché chiarendo tutte le istruzioni necessarie per il corretto svolgimento dell’adunanza.

Ai creditori, invece, è richiesto unicamente di dotarsi di PC, tablet o smartphone connessi alla rete e muniti di videocamera e microfono, sui quali sia stata preventivamente installata l’applicazione “Team”, collegandosi online con un anticipo di almeno dieci minuti rispetto all’orario indicato.

Sarà interessante capire se queste nuove modalità rimarranno, in qualche misura, attive anche dopo il rientro dell’emergenza e se rappresenteranno un nuovo impulso alla rivoluzione tecnologica iniziata con l’avvento del P.C.T..

Trib. Siracusa, 13 marzo 2019

Sacha Loforese – s.loforese@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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