La parte deve partecipare personalmente alla mediazione

Covid-19: la mediazione diventa obbligatoria

Con l’approfondimento dello scorso 8 maggio avevamo dato conto ai nostri lettori delle novità nell’ambito della mediazione introdotte con la legge di conversione del decreto c.d. “Cura Italia”, adottate per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

In particolare, si poneva l’accento sulle modalità procedurali e quindi sulla possibilità, con il consenso delle parti, di poter svolgere gli incontri in via telematica, per meglio conciliare l’esigenza di distanziamento sociale.

Ma le novità sul fronte della mediazione non si sono arrestate. Ed infatti viene ora ad aggiungersi un’ulteriore previsione, introdotta con la legge di conversione del d.l. 30 aprile 2020 n. 28 recante “misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l’introduzione del sistema di allerta Covid-19″

Ebbene la legge 25 giugno 2020 n. 70 ha introdotto una nuova ipotesi di mediazione “obbligatoria” per il contenzioso relativo a obbligazioni contrattuali inadempiute in conseguenza della pandemia.

L’art. 3, comma 1-quater, ha modificato l’articolo 3 del d.l. 6/20 convertito, con modificazioni, in legge 5 marzo 2020, n. 13 ed ha inserito il comma 6-ter <<1-quater. All’articolo 3 del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, convertito con modificazioni dalla legge 5 marzo 2020 n. 13, e modificato dal decreto-legge 25 marzo 2020 n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020 n. 27, dopo il comma 6-bis è aggiunto il seguente: “6-ter: Nelle controversie in materia di obbligazioni contrattuali, nelle quali il rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto, o comunque disposte durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19 sulla base di disposizioni successive, può essere valutato ai sensi del comma 6-bis, il  preventivo esperimento del procedimento di mediazione ai sensi del comma 1-bisdell’articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 costituisce condizione di procedibilità della domanda.>>

La disposizione richiamata, facendo espresso rinvio al D.lgs. 28/10, amplia l’elenco delle materie soggette al tentativo obbligatorio di mediazione, ricomprendendovi anche tutte le nuove controversie legate all’emergenza epidemiologica (ad es.contratti di fornitura non rispettati, biglietti aerei, anticipi per viaggi….).

Alla luce di queste recenti disposizioni, in combinato con la possibilità di rendere telematica la procedura di mediazione, non ci resta che attendere per verificare l’effettivo ricorso allo strumento anche in questi nuovi ambiti.

Paola Maccarrone – p.maccarrone@lascalaw.com

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