L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

Covid 19 – quando iscrivere a ruolo il pignoramento presso terzi?

È da considerarsi legittima un’iscrizione a ruolo successiva all’udienza indicata nell’atto di pignoramento presso terzi ma effettuata nei trenta giorni dalla consegna dell’atto al creditore da parte dell’ufficiale giudiziario? Qualora la riconsegna dell’atto notificato avvenga durante il termine di sospensione previsto dalla normativa emergenziale, tale termine potrà considerarsi sospeso sino alla data del 11 maggio p.v.?

Questi sono alcuni interrogativi che il professionista oggi si pone alla luce delle norme emergenziali succedutesi nel tempo ed il loro contenuto poco chiaro.

Per rispondere ai quesiti è fondamentale esaminare la questione relativa all’onere della iscrizione a ruolo del pignoramento, oggi a carico della parte.

La norma contenuta nel quarto comma dell’art. 543 c.p.c prevede l’obbligo di iscrizione a ruolo del pignoramento, pena la sua perdita di efficacia, entro trenta giorni dalla riconsegna dello stesso al creditore procedente. La ratio della norma è quella di consentire al creditore procedente di valutare le dichiarazioni del terzo e, quindi, se procedere nell’iniziativa esecutiva, a nulla rilevando, in contrario, che lo stesso sia stato eseguito dopo la data dell’udienza di comparizione indicata nell’atto di pignoramento» (Trib. Enna, 24 gennaio 2019, n. 31).

Pertanto, si potrà procedere all’iscrizione a ruolo nel termine di trenta giorni dalla riconsegna dell’atto di pignoramento da parte dell’ufficiale giudiziario e qualora la riconsegna avvenga durante il termine di sospensione previsto dalla normativa emergenziale, tale termine potrà considerarsi sospeso sino alla data del 11 maggio p.v.  Durante questo periodo si ritiene che gli effetti del pignoramento non verranno meno.

Sarà, poi, il giudice dell’esecuzione che provvederà a fissare una nuova udienza con decreto, ordinandone la notificazione al terzo ed al debitore.

Carolina Baietta – c.baietta@lascalaw.com

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