Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

COVID-19 e giudizi in Cassazione: al via il Protocollo del 10 aprile

Il Decreto n. 55 del 10 aprile 2020 del Primo Presidente della Corte di Cassazione e le linee guida per un possibile recupero dell’attività giudiziaria della Corte di Cassazione adottate con il Protocollo di Intesa del 9 aprile 2020.

Con il Decreto n. 55 del 10 aprile 2020 il Primo Presidente della Corte di Cassazione ha apportato delle integrazioni e modificazioni a quanto stabilito dal Decreto n. 47 del 31 marzo 2020 che, a propria volta, aveva apportato integrazioni e modificazioni al precedente Decreto n. 36 del 13 marzo 2020. Ciò ritenendo necessario riorganizzare ulteriormente l’attività giudiziaria della Suprema Corte.

Per il settore civile è stato confermato che:

–  tutte le cause fissate per la trattazione in udienza pubblica fino al 30 giugno 2020 sono rinviate a nuovo ruolo per data successiva, salvo quelle aventi ad oggetto le materie indicate nell’art. 83, comma 3, D.L n. 18 del 2020 che, una volta individuate, dovranno essere rifissate con priorità sulle altre;

– tutte le cause fissate in adunanza camerale fino al 31 maggio 2020 sono rinviate a nuovo ruolo, salvo anche in questo caso quelle aventi ad oggetto le materie indicate nell’art. 83, comma 3, D.L n. 18 del 2020, da rifissarsi con priorità.

Il Decreto n. 55 in commento ha, invece, integrato e modificato il decreto n. 47 del 31 marzo 2020, stabilendo che: dal 1° al 19 giugno la Sezione Sesta terrà, per ogni Sottosezione, un numero di adunanze camerali compatibile con il rispetto degli adempimenti di legge e delle risorse di personale amministrativo effettivamente presenti in ufficio; dal 1° al 30 giugno 2020 le Sezioni Unite terranno due adunanze camerali nelle date che saranno fissate; dal 22 al 30 giugno le Sezioni Prima, Seconda, Terza, Lavoro e Quinta terranno un numero di adunanze camerali compatibile con il rispetto degli adempimenti di legge e delle risorse di personale amministrativo effettivamente presenti in ufficio.

Il Decreto n. 55/2020 ha poi confermato le disposizioni comuni di cui al punto 3) del Decreto n. 47/2020.

Tra queste ricordiamo che è stato previsto che le adunanze civili e le udienze penali camerali non partecipate e de plano saranno di regola celebrate da remoto con le modalità previste dal Decreto n. 44 del 23 marzo 2020.

Sempre al punto 3) del Decreto n. 47/2020 è previsto che per i suddetti procedimenti le conclusioni e gli altri atti della Procura generale potranno essere inviati, alla competente Cancelleria della Corte di Cassazione, dalla casella di posta elettronica della competente Segreteria civile o penale, mediante l’allegazione al messaggio di posta, recante le indicazioni idonee all’identificazione del procedimento, di un file in formato .pdf composto secondo le disposizioni organizzative dettate dal Procuratore generale a norma dell’art. 83, commi 6 e 7, D.L. n. 18/2020.

Inoltre, è stabilito che per i ricorsi da trattare fino al 30 giugno 2020, i difensori, utilizzando esclusivamente l’indirizzo elettronico presente nel Re.G.Ind.E., potranno far pervenire alla Corte motivi aggiunti e memorie a mezzo PEC agli indirizzi indicati nell’allegato al decreto, comunicandoli contestualmente e con lo stesso mezzo alla controparte, secondo le modalità tecniche che saranno successivamente indicate.

È stato poi espressamente previsto che nel settore civile, per i procedimenti rinviati ex officio, il termine di presentazione degli atti di cui sopra sarà computato con riguardo alla nuova data di udienza che verrà fissata.

Già il Decreto n. 47/2020 aveva previsto che con successivo Protocollo di Intesa si sarebbero dovute individuare le ulteriori modalità di collaborazione atte ad incentivare l’utilizzo delle tecnologie.

Ebbene, al fine di consentire l’avvio con successo di forme di Camera di Consiglio da tenersi a distanza in via telematica, richiamati i decreti del Primo Presidente della Corte di cassazione n. 44 e n. 47 rispettivamente del 23 e 31 marzo 2020, la Corte di Cassazione, la Procura Generale presso la Corte di Cassazione ed il Consiglio Nazionale Forense hanno firmato, in data 9 aprile 2020, il Protocollo di Intesa di cui di seguito riportiamo i punti salienti e di principale interesse in ambito civilistico.

L’art. 1 del Protocollo prevede che:

  • con la comunicazione contenente l’avviso di fissazione dell’adunanza o dell’udienza camerale, la Cancelleria della Corte di Cassazione inviterà i difensori a trasmettere, ove nella loro disponibilità e secondo le forme di cui al protocollo, entro sette giorni dal ricevimento della comunicazione stessa, copia informatica – in formato .pdf – degli atti processuali del giudizio di Cassazione, sia civili che penali, già in precedenza depositati nelle forme ordinarie previste dalla legge;
  • il suddetto avviso conterrà l’espresso avvertimento, che nel caso in cui non pervengano nel predetto termine in Cancelleria le copie di cui sopra, la trattazione della causa, già fissata, potrà essere rinviata a nuovo ruolo ove il Collegio non sia in condizione di decidere nella Camera di Consiglio da remoto.

Per quanto riguarda la modalità di invio degli atti dei difensori, l’art. 2 del Protocollo prevede che:

  • il difensore provvederà a trasmettere gli atti richiesti, dei quali abbia la disponibilità, mediante invio dal proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata risultante dal RE.G.IND.E., congiuntamente agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata delle Cancellerie della Corte di Cassazione e delle Segreterie della Procura Generale (che saranno previamente comunicati al Consiglio Nazionale Forense ed adeguatamente pubblicizzati sui rispettivi siti internet dei soggetti che sottoscrivono il presente protocollo) e all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata dei difensori delle altre parti processuali (come risultante dai pubblici registri di cui all’art. 16 ter del D.L. n. 179/2012 e successive modificazioni);
  • l’invio dovrà essere effettuato separatamente per ciascuno dei ricorsi per i quali si è ricevuto l’avviso di fissazione dell’udienza ed il messaggio dovrà contenere la chiara indicazione nell’oggetto del numero del ruolo generale, della sezione, civile o penale, della data dell’udienza o adunanza secondo un format che verrà successivamente comunicato;
  • l’adesione all’invito di cui al presente Protocollo implica, in capo ai difensori, l’impegno a trasmettere copie informatiche di contenuto uguale agli originali o alle copie già presenti nel fascicolo cartaceo; ciascuna delle parti processuali ha facoltà di trasmettere tutti gli atti del processo, ivi compresi quelli depositati dalle altre parti;
  • con le stesse modalità di cui sopra potranno essere trasmesse le memorie ai sensi degli artt. 380 bis, 380 bis 1 e 380 terp.c. e, in ogni caso, è previsto che resti fermo, con riferimento alla trasmissione delle memorie e dei motivi aggiunti nei procedimenti civili e penali, quanto disposto dai decreti sopra esaminati.

L’art. 3 del Protocollo ribadisce che, in caso di mancato o ritardato invio degli atti di cui all’art. 1, la trattazione della causa, già fissata, potrà essere rinviata a nuovo ruolo ove il Collegio non sia in condizione di decidere nella Camera di Consiglio da remoto, per avere già acquisito le copie di atti e documenti.

All’art. 4 del Protocollo sono poi disciplinate le modalità dell’invio degli atti da parte della Procura generale, che ricalcano le modalità di cui all’art. 2.

Per quanto attiene, invece, allo svolgimento della Camera di Consiglio, l’art. 5 del Protocollo richiama quanto stabilito nei Decreti nn. 44 e 47 del Primo Presidente.

In particolare, per quanto attiene al deposito delle memorie ai sensi degli artt. 380 bis, 380 bis 1 e 380 ter c.p.c., il Protocollo stabilisce che sarà onere delle Cancellerie provvedere all’inserimento delle stesse nei fascicoli cartacei.

L’art. 6 si premura di avvertire che la trasmissione della copia informatica dell’originale cartaceo non sostituisce il deposito nelle forme previste dai codici di rito, civile e penale, e non determina rimessione in termini con riferimento ad eventuali decadenze già maturate.

Da ultimo è stato previsto che il Protocollo in commento avrà efficacia dal 9 aprile 2020 fino al 30 giugno 2020 (salvo l’adozione di un nuovo protocollo).

Può, dunque, dirsi che la Cassazione stia proseguendo, volente o nolente, il proprio percorso di digitalizzazione delle attività.

Non resta che monitorare i successivi sviluppi.

Cass., Decreto n. 36/2020

Cass., Decreto n. 44/2020

Cass., Decreto n. 47/2020

Cass., Decreto n. 55/2020

Cass., Protocollo di Intesa per la trattazione delle adunanze e delle udienze

Luca Scaccaglia – l.scaccaglia@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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