Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

COVID-19 e Concordato Preventivo

Il Tribunale di Milano, con il decreto in commento, ha chiarito, nel periodo di incertezza che stiamo vivendo, una delle principali misure contenute nel d.l.17 marzo 2020, n. 18, in relazione a una procedura di concordato preventivo.

In particolare, la disposizione dell’art. 83 del decreto che ha stabilito, come noto, la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali a partire dal 9 marzo 2020 sino al 15 aprile 2020.

Proprio in attuazione di questa disposizione, su esplicita domanda della società in concordato, i giudici milanesi hanno ritenuto prorogato di diritto il termine per il deposito della proposta definitiva di concordato preventivo o, in alternativa, della domanda di omologa dell’accordo di ristrutturazione e, altresì, hanno ritenuto sospesi i relativi obblighi informativi di cui all’art. 161, ottavo comma, l.f., per il lasso di tempo compreso tra il 9 marzo e il 16 aprile 2020.

Il Tribunale, poi, ha spiegato che sarebbe stata superflua l’adozione di un provvedimento collegiale di proroga ad hoc, dovendosi esclusivamente prendere atto di un effetto previsto direttamente dalla legge, ai fini del calcolo relativo alla scadenza per il deposito del piano o accordo.

Ciò è di particolare interesse per tutte le imprese ammesse alla procedura di concordato preventivo c.d. “in bianco”, ossia che hanno l’obbligo di presentare il piano, la proposta e la documentazione richiesta dall’art. 161 l.f., nel termine fissato dal Tribunale e che devono, durante tale periodo, fornire informazioni periodiche relative alla gestione finanziaria dell’impresa e all’attività compiuta ai fini della predisposizione della proposta. Tutti tali termini sono, quindi, soggetti a sospensione ex lege.

Non sarà, pertanto, necessario, per le società ammesse al concordato preventivo, attendere un decreto del Tribunale competente in merito al rinvio del termine per il deposito del piano o accordo, ma basterà ricalcolare in autonomia il nuovo termine tenendo conto del periodo di sospensione.

Trib. Milano, 19 marzo 2020

Lodovico Dell’Oro – l.delloro@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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