Covid-19: anche il Tribunale di Palermo rigetta la richiesta di rilascio dell’immobile

In questi ultimi mesi non sarà sfuggito ai lettori il nostro intento di seguire l’evolversi della giurisprudenza in tema di locazioni commerciali.

Non possiamo dunque esimerci dal riportare quanto stabilito dal Tribunale di Palermo che, uniformandosi ad un indirizzo che pare ambire a consolidarsi nel tempo, con il recentissimo provvedimento del 25 settembre 2020, ha rilevato che l’inadempimento del conduttore, per i mesi di lockdown, non può ritenersi grave e che la chiusura degli esercizi commerciali impedisce l’emissione dell’ordinanza provvisoria di rilascio dell’immobile.

Nel caso di specie il locatore aveva notificato al conduttore un’intimazione di sfratto a fronte del mancato, integrale, pagamento dei canoni di locazione, incurante del fatto che il ritardo fosse avvenuto proprio nel periodo in cui i provvedimenti governativi avevano impedito agli esercenti commerciali di sollevare le saracinesche, come di consueto, ogni mattina e di incassare quanto necessario a portare avanti l’attività e far fronte alle obbligazioni assunte.

Ebbene, anche secondo il Tribunale di Palermo “nella fattispecie oggetto del presente giudizio non può ritenersi sussistente un inadempimento grave del conduttore, stante la grave situazione di emergenza sanitaria causata dal Covid-19, che ha portato all’adozione dei provvedimenti governativi di chiusura degli esercizi commerciali per più di tre mesi”. E ciò, sempre secondo il citato Tribunale, alla luce dell’art. 91 del D.L. n. 18/2020 che, come ormai ben noto “consente di valutare il rispetto delle misure di contenimento ai fini dell’esclusione ai sensi e per gli effetti degli artt. 1218 e 1223, della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi pagamenti”.

Secondo il Tribunale di Palermo dunque, la chiusura degli esercizi commerciali rientra nei “gravi motivi” che impediscono l’emissione dell’ordinanza provvisoria di rilascio ai sensi dell’art. 665 c.p.c.

Trib. Palermo, Sez. II, 25 settembre 2020, n. 9042

Federica Vitucci – f.vitucci@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Vado a stare da papà

La condotta del conduttore è motivo di abuso di bene locato se rinviene da atti molesti volti a rec...

Contratti

La Corte di Cassazione ha statuito che le spese legali dovute dal danneggiato/cliente al proprio av...

Contratti

L’assenza di preventivo non esclude il diritto al compenso dell’avvocato

La notifica dell’atto di intimazione di sfratto per morosità in piena emergenza Covid si pone in ...

Contratti

X