Direttive Comunitarie

Corte UE, 8 settembre 2010, n. C-409/06

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Gli Stati possono combattere la lotta alla dipendenza dal gioco e prevenire l’incitamento a spese eccessive collegate alle scommesse adottando misure restrittive nell’ambito delle attività legate alle scommesse sportive senza incorrere in una violazione della libera prestazione dei servizi e del diritto di stabilimento. Tuttavia, se uno Stato adotta tali restrizioni ma, nell’ambito di una valutazione globale, intraprende iniziative pubblicitarie per altre lotterie e, in sostanza incoraggia la propensione dei consumatori al gioco, si verifica una violazione del trattato, anche per il mancato rispetto del principio di proporzionalità e di coerenza nel sistema nazionale.

(Leggi la sentenza per esteso)

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