Comunione legale, finché pignoramento non ci separi

Il correntista deve produrre in giudizio il contratto e gli estratti conto completi

In questi termini si è di recente pronunciato il Tribunale di Bari, con ordinanza resa ex art. 702 ter comma 5 c.p.c., a seguito di un ricorso promosso da una società – correntista per ottenere il ricalcolo del conto corrente, nonché la condanna della banca al pagamento dell’indebito.

Il Giudice monocratico, investito della questione, ha affrontato uno dei temi maggiormente dibattuti in giurisprudenza, ovverosia quello dell’onere probatorio gravante sulle parti in giudizio.

Ebbene, nella fattispecie, il Tribunale ha ritenuto che“la domanda non sia stata documentata in modo completo.

In particolare, il magistrato ha evidenziato che agli atti non è stato depositato né il contratto di conto corrente né gli estratti conto integrali del rapporto contestato.

Sul punto il provvedimento è chiaro.

Ebbene ritiene questo giudice che in applicazione del fondamentale principio della distribuzione dellonere della prova di cui allart. 2697 c.c. quando il correntista intende previa contestazione delle risultanze del saldo di conto corrente a lui sfavorevoli, domandare: la ripetizione dellindebito, è tenuto a dimostrare i fatti costitutivi del diritto alla ripetizione dindebito, ossia la nullità del titolo e lavvenuta annotazione delle poste contestate, e quindi, deve produrre quantomeno i seguenti documenti: 1) il contratto di conto corrente, soprattutto per i contratti conclusi dal 09.07.1992 in poi (ossia dallentrata in vigore della L. n. 154 del 1992 che ha imposto lobbligo di stipulazione per iscritto dei contratti bancari a pena di nullità) per dimostrare che esso contiene la pattuizione di clausole illegittime (omissis) o la mancata pattuizione per iscritto (omissis); 2) gli estratti conto integrali del rapporto di conto corrente, quale documento contenente la dettagliata indicazione dei movimenti del rapporto indispensabili alla verifica delle poste che sono state addebitate e accreditate in conto e quindi alla determinazione del saldo finale

Nel caso in esame parte ricorrente non solo, come anticipato, non ha prodotto la copia del contratto, ma si è limitato a depositare estratti conto parziali.

In proposito a tale ultima circostanza, il Tribunale ha ritenuto che la produzione parziale testimonia senzaltro lavvenuto regolare invio da parte della banca degli estratti conto trimestrali, per cui era onere del correntista, il quale ne aveva o ne aveva avuto la disponibilità avendone altresì lonere di conservazione, fornire lestratto conto iniziale con saldo di apertura (omissis) e sotto tale profilo questi era in posizione paritaria rispetto alla banca sotto il profilo della possibilità di produrre il documento

Per queste ragioni la domanda da parte del correntista è stata respinta.

Tribunale di Bari, ordinanza 22.09.2016

Paola Maccarronep.maccarrone@lascalaw.com

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