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Coronavirus e procedimenti sanzionatori Consob

  1. Consob con provvedimento del 12 marzo ha disposto la sospensione fino al 3 aprile 2020 di tutti i termini endoprocedimentali previsti dal Regolamento n. 18750/2013, in relazione ai procedimenti sanzionatori già avviati dalla Consob o che saranno avviati successivamente alla data di adozione della delibera di sospensione.

Il provvedimento tiene conto:

  • del D.P.C.M. del 9 marzo 2020, con il quale sono state estese all’intero territorio nazionale tutte le misure di contenimento del contagio da COVID-19, già previste dal D.P.C.M. datato 8 marzo 2020;
  • del fatto che le misure di cui al D.C.P.M, implicando – a tutela della salute pubblica – forti restrizioni nella mobilità e nei contatti delle persone fisiche anche con i propri legali, potrebbero precludere ai destinatari dei procedimenti sanzionatori l’effettivo esercizio delle facoltà partecipative loro riconosciute dal Regolamento n. 18750/2013, nel solco già tracciato dall’art. 24 della Legge n. 262/2005, secondo cui “i procedimenti sanzionatori sono svolti nel rispetto dei principi della piena conoscenza degli atti istruttori, del contraddittorio, della verbalizzazione […]”;
  • del fatto che tali limitazioni impediscono di presentarsi presso gli Uffici della Consob per accedere agli atti relativi al procedimento sanzionatorio avviato nei loro confronti, ovvero di partecipare alle eventuali audizioni personali richieste nel corso dello stesso, risultando così idonee a determinare una compressione del diritto di partecipazione, di cui le richiamate facoltà rappresentano una importante espressione.
  1. Il provvedimento, e la normativa di emergenza che lo ha originato, costituiscono una lineare e quasi paradigmatica applicazione di principi costituzionali, amministrativi e processuali; i testi normativi di riferimento sono gli artt. 24 e 32 Cost. e la l. 241/90.

In sintesi:

  • il procedimento sanzionatorio delle autorità di regolazione e/o controllo, pur essendo non del tutto assimilabile al processo (si pensi, a tacer d’altro, alla non terzietà del Giudice che contestualmente è anche il requirente e coincide con lo stesso soggetto che tutela gli interessi presidiati dalla sanzione), soggiace alle garanzie del medesimo, considerate imprescindibili (art. 24 Cost.);
  • tra queste, anzitutto, la conoscenza degli atti e la partecipazione al procedimento in contraddittorio ed alla verbalizzazione (al contempo, art. 24 Cost. e l. 241/90);
  • strumentali rispetto ad esse (e al contempo significativa espressione della rilevanza dell’avvocato a tutela di diritti di rango costituzionale ed ennesimo argomento a sostegno della necessità di costituzionalizzarne la figura) sono le possibilità per gli interessati di accedere agli atti e di poterli valutare con la pienezza del supporto tecnico del proprio legale (al contempo, art. 24 Cost. e l. 241/90);
  • i ridetti principi, pur in presenza di uno diverso e di superiore rilievo (uno dei pochi, evidentemente) come quello della tutela della salute pubblica (art. 32 Cost.), possono subire una compressione dal punto di vista temporale, ma non una riduzione. Tecnicamente, infatti, la sospensione è uno strumento che serve a fotografare la situazione processuale e sostanziale ad un dato momento ed a congelarla fino al giorno indicato, per un verso facendo salvi tutti gli atti ed i termini già scaduti prima del momento iniziale (e quindi, utile per inutile non vitiatur) ma bloccando la decorrenza dei termini per gli ulteriori atti ed attività senza che la situazione di emergenza possa arrecare definitivo pregiudizio.

Gli effetti equivalgono a quelli della sospensione feriale dei termini ex l. 742/1969, con la differenza che a) sono stati disposti da un provvedimento amministrativo; b) si applicano non solo agli atti processuali, ma anche ad attività sostanziali, come l’accesso ex l. 241/90.

Insomma, negli ultimi anni è diventato molto di moda l’espressione stand still: ecco, la sospensione può considerarsi, in questo caso, uno stand still processuale e sostanziale disposto da un provvedimento amministrativo.

Sabrina Galmarini – s.galmarini@lascalaw.com

Pierluigi Giammaria – p.giammaria@lascalaw.com

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