Coronavirus: come preservare l’accordo di transazione

Come noto, la transazione è quel particolare tipo di contratto disciplinato dal Codice Civile per cui le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine ad una lite già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro.

Ora, in tempi così incerti, il rischio di non riuscire a onorare quanto pattuito tra le parti in via transattiva è più attuale che mai. Ci si chiede dunque quali rimedi giuridici offra l’ordinamento laddove una parte non riesca ad onorare gli impegni assunti.

Prima ancora che nella normativa emergenziale, la risposta andrà cercata all’interno del Codice Civile.

In caso di transazione non novativa, il ritardo nel pagamento anche di una sola rata potrà senz’altro condurre l’altra parte ad invocare la risoluzione del contratto per inadempimento ex art. 1453 c.c. In tal caso il rapporto contrattuale ritornerebbe alla fase antecedente, di pre trattativa, e la parte non inadempiente riacquisterebbe i medesimi diritti e le medesime pretese di un tempo.

L’impossibilità sopravvenuta, definitiva, della prestazione potrebbe altresì condurre all’applicazione dell’art. 1256 c.c. il quale prevede l’estinzione dell’obbligazione a fronte di un inadempimento non imputabile al debitore. Ancora, qualora la transazione prevedesse un pagamento rateizzato, potrebbe invocarsi l’applicabilità dell’art. 1467 c.c., ai sensi del quale la parte può domandare la risoluzione del contratto laddove la prestazione divenga eccessivamente onerosa.

Ciò che accomuna queste situazioni è il fatto che il debitore risulterebbe liberato dalla propria obbligazione ma rimarrebbe la possibilità delle parti di agire in giudizio a tutela delle rispettive ragioni, come se la transazione non fosse stata stipulata. È evidente che un tale esito non gioverebbe ad alcuna delle parti.

Ebbene, a parere dello scrivente, proprio per non dover ricadere negli effetti restitutori di cui sopra, e pertanto, per evitare il ripristino dello status quo ante e della lite, la soluzione migliore sarebbe da trovare nella diversa e collegata ipotesi dell’impossibilità temporanea della prestazione. Al riguardo il secondo comma del già richiamato articolo 1256 c.c. prevede espressamente che “se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento”.

La configurazione di tale impossibilità temporanea, ex artt. 1256 e 1463 c.c., permetterebbe di contemperare gli interessi delle parti permettendo, nel perdurare della presente emergenza e in attesa della auspicabile piena ripresa dell’attività produttiva, di mantenere sostanzialmente intatte le reciproche posizioni delle parti che hanno stipulato l’accordo transattivo.

Tale interpretazione pare essere in linea anche con quanto disposto dall’art. 91 del D.L. n. 18/2020 c.d. Decreto Cura Italia, secondo cui “Il rispetto delle misure di contenimento di cui presente decreto è sempre valutata ai fini dell’esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 c.c., della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti“.

Alla luce di tale ulteriore disposizione, quanto alla transazione, la soluzione migliore non pare ravvedersi nell’applicazione delle norme in tema di risoluzione per totale impossibilità sopravvenuta né in quelle in tema di eccessiva onerosità sopravvenuta, bensì in quelle relative all’impossibilità temporanea che consentirebbero alle parti di congelare il rapporto contrattuale senza porre nel nulla trattative solitamente non facilmente raggiunte.

Andrea Ferraguto – andrea.ferraguto@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche

La Cassazione sulla conclusione del contratto: è necessario che i contraenti raggiungano l’accord...

Contratti

La rivincita del promissario acquirente

Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione, nel ribadire che le mere puntuazioni enucleate dal...

Contratti

Vado a stare da papà

Nel caso di cessione del credito assistito da una garanzia reale risultata poi nulla, prescritta, es...

Contratti

X