Decadenza del sindaco: quando è necessario l’accertamento?

Controversie in materia di appalti, a chi competono

Il Tribunale di Roma si è occupato di stabilire a chi competano le controversie afferenti ai contratti antecedenti all’introduzione del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 163/2006). La risposta fornita dal Tribunale individua nelle Sezioni Specializzate in materia di impresa la competenza anche per le cause e procedimenti relativi a contratti pubblici di appalto di lavori, servizi o forniture di rilevanza comunitaria.

Come è noto, ai sensi dell’art. 3 d.lgs. 27 giugno 2003, n. 168 (riformulato dal d.l. 24 gennaio 2012 n. 1 convertito in l. 24 marzo 2012, n. 27) le sezioni specializzate in materia di impresa sono competenti, quando sia parte una delle società individuate nella prima parte del secondo comma dell’art. 3, per le cause e procedimenti relativi a «contratti pubblici di appalto di lavori, servizi o forniture di rilevanza comunitaria».

Per l’individuazione dei contratti pubblici di appalto si deve fare riferimento alle disposizioni del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 – il codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (oggi abrogato dal d.lgs., 18 aprile 2016, n. 50).

Si tratta di contratti di appalto di lavori pubblici nei quali committente può essere tanto una pubblica amministrazione quanto un soggetto privato, quando, per la natura dell’opera da realizzare e per la connessa presenza di finanziamenti pubblici, tali contratti coinvolgono il pubblico interesse.

È tuttavia dubbio se siano assoggettati alla competenza della sezione specializzata anche le controversie afferenti a contratti anteriori all’entrata in vigore della normativa del 2006.

Secondo un orientamento della giurisprudenza di legittimità (Cass., 10 marzo 2017, n. 6327) e di merito (Trib. Napoli, ord., 14 luglio 2017), proprio in ragione dell’intrinseco collegamento con la disciplina di riforma del 2006 ed in base alla disposizione (art. 253) secondo la quale sono assoggettati a quella normativa i contratti i cui bandi o avvisi con cui si indice una gara sono stati pubblicati successivamente alla data della sua entrata in vigore, dovrebbero restare esclusi dalla devoluzione alla cognizione della sezione specializzata i contratti antecedenti all’entrata in vigore del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

Tale orientamento non appare, tuttavia, condivisibile.

Si deve infatti rilevare che la disciplina che ha istituito il Tribunale delle imprese ricomprende nella competenza della Sezione specializzata le cause ed i procedimenti relativi a contratti pubblici di appalto di lavori, servizi o forniture di rilevanza comunitaria, senza fare alcun riferimento alla disciplina del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

Occorre precisare in questa sede che le soglie di rilevanza comunitaria si esprimono con delle classi di valori, distinte a seconda che si tratti di appalti di lavori, di servizi o di forniture: qualora il valore del contratto sia superiore all’importo indicato dalla soglia, la stazione appaltante è tenuta al rispetto di specifiche procedure in tema di pubblicità e concorrenza, nonché l’adozione della procedura aperta per la scelta del contraente.

Tuttavia, le soglie di rilevanza comunitaria sono state introdotte nel nostro ordinamento in data antecedente al 2006: il legislatore – ben prima del 2006 – in attuazione delle direttive 93/36/CEE (relativa alle forniture nei settori ordinari), 93/37/CEE (relativa ai lavori nei settori ordinari) e 93/38/CE (relativa alle procedure di aggiudicazione nei c.d. settori esclusi), ha dettato delle regole specifiche con riferimento agli appalti di valore superiore ad un determinato importo.

Alla luce di tutto quanto sopra, anche le controversie afferenti ai contratti antecedenti al 2006, essendo riconducibili alla nozione di contratti pubblici di appalto di lavori, servizi o forniture di rilevanza comunitaria, devono ritenersi assoggettate alla competenza della sezione specializzata.

Tribunale di Roma, sentenza del 27 maggio 2019

Edoardo Fracasso – e.fracasso@lascalaw.com

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