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Contratto di mutuo: le mille e una…contestazione

Sono molte le questioni affrontate dalla sentenza in commento, resa dal Tribunale di Pistoia all’esito di un giudizio di opposizione all’esecuzione ex art. 615 co. 2 c.p.c. avanzata dalla debitrice esecutata. L’esecuzione era stata promossa da un Istituto di credito in forza di un mutuo agrario fondiario.

Come ricorda il Giudice, questi i motivi di opposizione: nullità del contratto di mutuo, inidoneità del contratto di mutuo a costituire titolo idoneo per l’esecuzione forzata, nullità assoluta delle fideiussioni prestate.

Viene subito affrontata la questione della presunta nullità del mutuo perché utilizzato per ripianare esposizioni pregresse. Il Magistrato ricorda che la giurisprudenza è unanime nel ritenere che “il mutuo fondiario non è mutuo di scopo, non risultando per la relativa validità previsto che la somma erogata dall’istituto mutuante debba essere necessariamente destinata ad una specifica finalità che il mutuatario sia tenuto a perseguire, né l’istituto mutuante deve controllare l’utilizzazione che viene fatta della somma erogata”.

Irrilevante è poi la circostanza, sollevata da parte attrice, che la somma data a mutuo non sia stata posta nell’immediata disponibilità, ma costituita in deposito cauzionale infruttifero a garanzia di adempimenti posti a carico della mutuataria. Segnala, infatti, il Tribunale che, tramite la costituzione in deposito, il mutuante si priva della possibilità di disporre della res mutuata e ciò vale di per sé ad integrare la traditio giuridica del denaro quale elemento costitutivo del contratto di mutuo.

Passando ad analizzare i tassi pattuiti nel contratto di mutuo ed applicati dalla Banca, il Giudice rileva che gli stessi sono sufficientemente e chiaramente determinati e, quanto alla presenta errata indicazione del TAEG, precisa che, anche se dimostrata, la difformità non potrebbe comportare alcuna invalidità del contratto, “essendo una sanzione di tal genere espressamente indicata dalla legge – e dunque circoscritta, in virtù del noto principio ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit – solo per i contratti di credito al consumo ex art. 125bis T.U.B. e dunque inapplicabile a tutta la restante contrattualistica bancaria”.

Dopo la conferma della legittimità del piano di ammortamento alla francese, che preclude la produzione di interessi su interessi scaduti, ovverosia l’anatocismo di cui all’art. 1283 c.c.., è il turno della presunta usurarietà dei tassi di interesse. La perizia prodotta in giudizio dimostra che parte attrice ha seguito criteri di calcolo non conformi alle istruzioni della Banca d’Italia che “hanno valore di norme tecniche autorizzate e ciò non consente al giudice di prescinderne nella verifica dell’usurarietà dei rapporti posti al suo vaglio”.

Ad ogni modo, dalla lettura del contratto di mutuo in questione emerge che sia il tasso annuo nominale, sia il tasso annuo effettivo globale, sia il tasso di mora (6,45%) per come pattuiti sono tutti inferiori al tasso soglia vigente al momento della stipula.

Un altro punto molto interessante della sentenza: l’eccezione di nullità delle fideiussioni per asserito contrasto con la normativa antitrust.

In primo luogo, il Giudice sottolinea che non è stata dimostrata la sussistenza nella specie di un’intesa anticoncorrenziale fra istituti di credito. In secondo luogo, evidenzia che la nullità potrebbe al più colpire le singole clausole asseritamente invalide “dovendosi presumere che l’interesse delle parti contraenti (in particolare, dell’istituto bancario) sia stato e sia quello di mantenere comunque il contratto pur espunte le clausole nulle e dunque conservare comunque una garanzia personale, rispetto a invalidare l’intero contratto con perdita integrale della garanzia”. Da ultimo, non è stato dimostrato che la Banca si sia effettivamente avvalsa delle clausole “nulle”.

Le domande sono state quindi integralmente rigettate e parte attrice è stata condannata al pagamento delle spese processuali.

Tribunale di Pistoia, 04 marzo 2021 n. 203

Alessandra Buccolieri – a.buccolieri@lascalaw.com

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