Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

Contratto di mutuo: costituisce valido titolo esecutivo se c’è quietanza

L’ordinanza del Tribunale di Bologna in commento, ottenuta dallo Studio nell’ambito di un giudizio di opposizione a precetto, riveste particolare interesse in quanto stabilisce in maniera chiara che, in presenza di dichiarazione di quietanza, il contratto di mutuo, pur condizionato all’avverarsi di determinate condizioni, costituisce valido titolo esecutivo.

Nel caso in esame, una società proponeva opposizione avverso l’atto di precetto notificato dalla Banca, sostenendo l’inesistenza di un valido titolo esecutivo in forza del quale agire in via esecutiva.

In particolare, l’opponente deduceva la natura condizionata del mutuo fondiario, natura desunta dalla clausola contrattuale per effetto della quale la somma erogata dalla Banca sarebbe rimasta depositata su un conto intestato al mutuatario presso la banca stessa quale deposito cauzionale infruttifero e, quindi, vincolata sino all’avverarsi delle condizioni concordate tra le parti (tra cui la prestazione delle garanzie da parte dei garanti e l’iscrizione di ipoteca). Da tale impostazione, ne faceva discendere l’inefficacia del mutuo nonché l’inesistenza del titolo esecutivo e chiedeva, pertanto, in via cautelare, la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo stesso.

La Banca opposta, assistita dallo Studio, depositava memoria difensiva evidenziando come le somme mutuate fossero entrate nella disponibilità giuridica della mutuataria, così come risultava dalla dichiarazione di quietanza dalla stessa rilasciata in sede di sottoscrizione del contratto.

Il Giudice chiamato a pronunciarsi in merito, accogliendo le eccezioni dell’Istituto di credito, ha ritenuto il contratto di mutuo oggetto di controversia quale valido titolo esecutivo. A fondamento della propria decisione, il Tribunale da un lato ha evidenziato che vi è stata avvenuta consegna da parte della Banca delle somme mutuate nella forma della erogazione mediante accredito su un conto corrente intestato al mutuatario, vincolato allo scopo ed intrattenuto presso la Banca stessa, dall’altro ha rilevato come il mutuatario nel contratto di mutuo ha dichiarato espressamente di aver ricevuto le somme mutuate, rilasciandone ampia quietanza.

In virtù delle predette considerazioni, dunque, il Tribunale di Bologna ha rigettato l’istanza di sospensione del titolo esecutivo ed ha rimesso le parti alla prima udienza di comparizione ex art. 183 c.p.c., specificando che in quella sede si sarebbe disposta la trasformazione del rito ai sensi dell’art. 183 bis c.p.c..

Tribunale di Bologna, ordinanza del 12 dicembre 2016 (leggi l’ordinanza)

Mirko La Caram.lacara@lascalaw.com

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