Credito Al Consumo

Contratti di assicurazione sulla vita connessi alle’erogazione di mutui immobiliari o di contratti di credito al consumo. L’isvap detta nuove regole

La recente riforma del credito al consumo ed il panorama socio – economico degli ultimi anni hanno reso manifesta una sempre maggiore richiesta di certezza e di trasparenza da parte dei consumatori, soprattutto laddove la disciplina dettata dal c.d. Codice del Consumo non appare sufficiente a garantire la tutela loro prestata dal sistema normativo vigente.

Un importante intervento, sul punto, si registra in tema di mutui immobiliari o di credito al consumo, nel caso in cui gli intermediari finanziari condizionino l’erogazione del prestito alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita.

Si tratta del Regolamento n. 40 reso pubblico dall’Isvap lo scorso 3 maggio, recante “La definizione dei contenuti minimi del contratto di assicurazione sulla vita di cui all’art. 28, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito con legge 24 marzo 2012, n. 27”,  le cui disposizioni entreranno in vigore il prossimo 1° luglio 2012, con il quale l’Istituto ha inteso regolamentare una prassi che vede frequentemente l’ente erogatore del credito rivestire contemporaneamente la posizione di intermediario finanziario e assicurativo.

Così, all’art. 2 si legge “Qualora le banche e gli intermediari finanziari condizionino l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita forniscono al cliente, all’avvio delle trattative per la concessione del mutuo immobiliare o del credito al consumo, informativa scritta sui contenuti minimi del contratto di assicurazione sulla vita previsti all’art. 1, informandolo che può ricercare sul mercato, entro un periodo non inferiore a 10 giorni lavorativi dalla consegna del preventivo di cui al comma 2, un contratto di assicurazione sulla vita che soddisfi i predetti contenuti, ovvero preveda condizioni di maggiore favore per il cliente stesso, e che tale contratto sarà accettato dalla banca o dall’intermediario finanziario senza variare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo”.

Di cruciale importanza è quanto disposto dall’art. 1 del Regolamento in parola, esplicitamente richiamato dall’art. 2, nella misura in cui prescrive quelli che sono i c.d. “contenuti minimi” che il contratto di assicurazione sulla vita deve avere per essere validamente stipulato  e che sono strumentali al confronto tra i diversi preventivi sottoposti al cliente e redatti su  apposito fac- simile allegato al Regolamento.

Rimandiamo all’ integrale lettura del  testo l’enumerazione di tali contenuti minimi (durata del contratti di assicurazione, costi  gravanti sul premio, limitazioni della  prestazione,  etc.), limitandoci a ricordare in questa sede che,  con riguardo ai i beneficiari o vincolatari della polizza, che vanno designati liberamente  dal cliente, la banca o l’intermediario finanziario possono essere indicati come beneficiari solo qualora il contratto di assicurazione non sia intermediato dalla banca o dall’intermediario finanziario stesso o da soggetti ad essi legati da rapporti di gruppo o da rapporti di affari  propri o di società del gruppo,.

Il Regolamento prevede infine che le imprese di assicurazione forniscano un servizio on line gratuito di preventivazione: anche  questa disposizione è chiaramente finalizzata ad agevolare il cliente nella ricerca e nell’individuazione di  un prodotto assicurativo rispondente alle proprie esigenze, che l’ente erogatore dovrà accettare senza variare le condizioni  di finanziamento.

(Barbara Giuffrè  – b.giuffre@lascalaw.com)

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