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I contratti di cessione del quinto nelle procedure da sovraindebitamento

Con la decisione n. 12466 del 16 maggio, il Collegio di Roma dell’Arbitro Bancario Finanziario si occupa dei rapporti intercorrenti tra le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento e i rapporti bancari pendenti al momento dell’instaurazione delle suddette procedure.

Nel caso di specie, il ricorrente lamentava che l’Istituto di Credito, benché tempestivamente notiziato del deposito dell’istanza di accesso alla procedura, avesse continuato ad incassare le trattenute dello stipendio operate in forza di due diversi contratti di cessione del quinto. Agiva dunque dinanzi all’ABF per chiedere la sospensione dei prelievi ed il rimborso di quelli illegittimamente operati.

Al fine di risolvere la controversia insorta, il Collegio fa leva, in primo luogo, sul parallelismo esistente tra il divieto, per i creditori, di iniziare e proseguire azioni cautelari e quello, posto invece in capo al debitore, di operare pagamenti spontanei – “come tipicamente quelli che il cessionario del credito conseguirebbe dal ceduto”.

Entrambi i divieti, infatti, sono funzionali all’esigenza di cd. cristallizzazione del passivo, necessaria al fine di assicurare la par condicio creditorum.

Ciò premesso, il Collegio rigetta il ricorso, statuendo che “nel sistema della disciplina della composizione della crisi da sovraindebitamento, come il divieto di procedere in via esecutiva non operi automaticamente per effetto della domanda del debitore, ma solo per effetto di una delibazione del ricorso e di una valutazione, da parte del Tribunale, delle altre condizioni previste dalla legge, sia solamente all’esito di questo primo “filtro”, e per il solo caso in cui venga emesso il provvedimento previsto dai succitati artt. 10 e 12 bis, l. 3/2012, che verrebbe a non essere più giustificato, né coerente col medesimo provvedimento, neppure un pagamento dei creditori in pendenza di procedura”.

Arbitro Bancario Finanziario,  Collegio di Roma, decisione n. 12466 del 16 maggio 2019 dell’ABF

Roberto Perrone – r.perrone@lascalaw.com

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