Marchi e brevetti

Contraffazione, l’originalità di un modello deve essere valutata rispetto ai modelli precedenti

Cgue – Sentenza 19 giugno 2014 – Causa C-345/13 (leggi sentenza per esteso)

Il regolamento 6/2002 stabilisce che i disegni e i modelli (indipendentemente dal fatto che siano registrati o non registrati) sono protetti dal diritto comunitario qualora presentino due caratteristiche: (i) novità, da intendersi come l’assenza di qualsivoglia divulgazione anteriore al pubblico; (ii) individualità, che consiste nella circostanza che l’impressione generale che essi suscitano su un utilizzatore informato deve differire da quella suscitata dai disegni o modelli precedenti.

Sull’interpretazione di tale disposizione comunitaria si è recentemente pronunciata la Corte Ue con la sentenza del 19 giugno 2014 (Causa C-345/13), chiamata a valutare se i requisiti di tutelabilità possano ravvisarsi, non tanto su un singolo modello, ma sull’originale combinazione di più modelli.

Nella fattispecie, una società britannica aveva creato e messo in vendita in Irlanda nel 2005 una camicia a righe e un top di maglia nero coordinati, realizzando, con tale accostamento, un completo originale. Nel 2006, una catena di negozi locale, realizzate molte copie di tali capi, le metteva in vendita nella medesima combinazione. Fu allora che la società britannica, originale creatrice dei completo, chiese che venisse impedito l’utilizzo dei suoi modelli, ancorché non fossero registrati, sulla base del richiamato regolamento 6/2002.

Il rivenditore irlandese, citato in contraffazione, si opponeva sostenendo che il completo, quale combinazione di singoli modelli non originali, era necessariamente privo del carattere individuale di cui al regolamento 6/2002. Tale elemento, sosteneva insomma la convenuta, non può sussistere laddove si tratti di una semplice accostamento di parti di disegni o modelli anteriori di per sé privi di carattere individuale e novità.

La Corte di Lussemburgo, dando ragione alla convenuta, ha affermato che il carattere individuale del completo di vestiario, ai fini della concessione di tutela ai sensi del regolamento, deve essere valutato rispetto, non nel suo complesso, ma con riguardo ai singoli disegni e modelli che lo compongono e che tale carattere, pertanto, non può ricavarsi dall’accostamento, ancorché originale, di disegni o modelli non tutelabili singolarmente.

20 giugno 2014

(Franco Pizzabiocca – f.pizzabiocca@lascalaw.com)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Mario Valentino vs. Valentino

Torniamo ad occuparci della vertenza Riva, ovvero la questione sorta in ordine al diritto d’uso de...

Marchi e brevetti

Il fornitore non è sempre responsabile del trattamento

È stato pubblicato il 7 aprile 2020 sulla Gazzetta Ufficiale il decreto direttoriale che stabilis...

Coronavirus

Il fornitore non è sempre responsabile del trattamento

Da tempo assistiamo al conflitto tra la celebre piattaforma di e-commerce Amazon e le grandi firme, ...

Marchi e brevetti

X