Il Manuale Utente delle comunicazioni oggettive

Consultazione Consob sui requisiti di conoscenza e competenza nella prestazione di servizi di investimento

Lo scorso 23 luglio 2020 Consob ha pubblicato il Documento di Consultazione concernente le modifiche al Regolamento Intermediari in materia di requisiti di conoscenza e competenza del personale operante nell’ambito dei servizi d’investimento. La conclusione della fase di consultazione è prevista per il 21 settembre 2020.

Nel Documento in consultazione, Consob propone che, al fine di fornire informazioni e/o di prestare la consulenza, i membri del personale devono possedere almeno uno tra i seguenti requisiti di conoscenza e di esperienza:

  1. iscrizione, anche di diritto, all’albo di cui all’articolo 31 del Testo Unico o superamento dell’esame previsto ai fini di tale iscrizione e, in entrambi i casi, almeno 6 mesi di esperienza professionale nel caso in cui forniscono informazioni, oppure almeno 9 mesi di esperienza professionale (non più 12 mesi) nel caso in cui prestano la consulenza;
  2. diploma di laurea, almeno triennale, in discipline economiche, giuridiche, bancarie, assicurative, finanziarie, tecniche o scientifiche rilasciato da una Università riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, o titolo di studio estero equipollente, e almeno 6 mesi di esperienza professionale nel caso in cui forniscono informazioni, oppure almeno 9 mesi di esperienza professionale (non più 12 mesi) nel caso in cui prestano la consulenza;
  3. diploma di laurea, almeno triennale, in discipline diverse da quelle indicate alla lettera b), rilasciato da una Università riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, o titolo di studio estero equipollente, integrato da un master post lauream in discipline economiche, giuridiche, bancarie, assicurative o finanziarie, o da una certificazione di conoscenze acquisite in ambito economico-finanziario, riconosciuta in una giurisdizione dell’Unione europea, e almeno 6 mesi di esperienza professionale nel caso in cui forniscono informazioni, oppure almeno 9 mesi di esperienza professionale (non più 12 mesi) nel caso in cui prestano la consulenza;
  4. diploma di laurea, almeno triennale, in discipline diverse da quelle indicate alla lettera b), rilasciato da una Università riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, o titolo di studio estero equipollente, e almeno 9 mesi di esperienza professionale (non più 12 mesi) nel caso in cui forniscono informazioni, oppure almeno 15 mesi di esperienza professionale (non più 2 anni) nel caso in cui prestano la consulenza;
  5. diploma di istruzione secondaria superiore e almeno 1 anno di esperienza professionale (non più 2 anni) nel caso in cui forniscono informazioni, oppure almeno 18 mesi di esperienza professionale (non più 4 anni) nel caso in cui prestano la consulenza.

L’Autorità di Vigilanza conferma che l’esperienza professionale deve essere maturata nel decennio precedente l’inizio dell’attività, di cui, almeno la metà, nell’ultimo triennio. Ai fini del computo del requisito dell’esperienza professionale si sommano i periodi di esperienza professionale documentati, anche maturati presso più soggetti.

I membri del personale devono possedere un’esperienza maturata in aree professionali attinenti alle materie individuate dal punto 17 degli Orientamenti ESMA per coloro che forniscono informazioni riguardanti i prodotti di investimento, servizi di investimento o accessori e in aree professionali o attinenti alle materie individuate dal punto 18 degli Orientamenti ESMA per coloro che prestano la consulenza.

Restano ferme le deroghe a tali requisiti introdotte dall’articolo 82 del Regolamento Intermediari, con riferimento ai membri del personale che alla data del 2 gennaio 2018 risultavano sprovvisti dei titoli di studio precedentemente elencati, ma almeno in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado.

È previsto, inoltre, che gli intermediari adottino misure idonee a:

  • assicurare il possesso di conoscenze e competenze da parte dei membri del personale addetti a fornire informazioni o a prestare la consulenza;
  • assicurare che qualora i membri del personale fossero privi dei requisiti di conoscenza e competenza gli stessi possano operare unicamente sotto supervisione, in conformità con quanto previsto dal punto 20 degli Orientamenti ESMA, per un periodo complessivo di durata massima pari a quattro anni;
  • garantire che la formazione e lo sviluppo professionale del personale tengano in considerazione il tipo di servizio prestato, le caratteristiche della clientela e i prodotti di investimento offerti, come definiti al punto 4, lettera i) degli Orientamenti ESMA. La revisione delle esigenze di sviluppo e formazione dei membri del personale può essere affidata dal datore di lavoro a soggetti terzi appositamente incaricati;
  • assicurare la conservazione per almeno cinque anni della documentazione relativa all’adozione e all’effettiva applicazione delle procedure e delle misure attuate, nonché alle conoscenze e competenze del personale, al fine di consentire la valutazione e la verifica della conformità.

Dall’attuale testo del Regolamento Intermediari sono state eliminate alcune prescrizioni di dettaglio, tra le quali:

  • la possibilità, per il soggetto interessato, di dimezzare il requisito dell’esperienza professionale nelle casistiche previste dal legislatore nazionale negli attuali articoli 79 e 80;
  • i requisiti concernenti la modalità di svolgimento della formazione professionale e il test di verifica, previsti nell’attuale articolo 79;
  • l’obbligo di formazione specifica che prevede l’esecuzione di un corso della durata di almeno 30 ore, in occasione di cambiamenti e modifiche del ruolo del personale addetto alla prestazione dei servizi pertinenti o dei modelli di servizio o della normativa di riferimento, previsto nell’attuale articolo 81;
  • le condizioni per la sospensione degli obblighi di aggiornamento professionale previsti nell’attuale articolo 81.

Spetta agli intermediari l’onere di identificare le più opportune modalità operative al fine di assicurare il rispetto degli standard previsti dagli Orientamenti ESMA.

Tra le altre proposte di modifica, si segna che

  • l’articolo 156 conferma l’obbligo dell’aggiornamento professionale per i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede e prevede la conservazione, per almeno cinque anni, della documentazione attestante l’aggiornamento professionale svolto;
  • l’articolo 164 conferma l’obbligo relativo all’aggiornamento professionale per i consulenti finanziari autonomi, specificando che deve essere coerente con quanto previsto dal punto 20, lettera b), degli Orientamenti ESMA.

Sabrina Galmarini – s.galmarini@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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