Vigilanza

Consob: Trust – obblighi di trasparenza delle partecipazioni rilevanti

Scadrà il 5 luglio 2013 il termine per la presentazione di osservazioni relative al documento posto in consultazione dalla Consob in materia di obblighi di trasparenza delle partecipazioni rilevanti riconducibili ai Trust.

Nell’ambito della sua attività di vigilanza, relativa alle comunicazioni ex art. 120 del Tuf,  la Consob ha rilevato alcuni profili critici connessi all’operatività dei trust nel mercato dei capitali di rischio.

In particolare, il ricorso all’istituto del trust (che nella maggior parte dei casi determina un effetto di segregazione patrimoniale) potrebbe essere finalizzato ad eludere la disciplina in materia di assetti proprietari per via dell’ambigua distribuzione dei poteri tra le varie figure del trust che rende difficoltosa  l’individuazione dell’effettivo soggetto cui imputare l’esercizio del diritto di voto legato alla partecipazione al di là della mera titolarità della stessa, sfociando in fenomeni di proprietà occulta.

La necessità di garantire al mercato una adeguata informazione che vada al di là della formale rappresentazione degli assetti proprietari quali risultanti a seguito della mera comunicazione della partecipazione rilevante ai seni dell’art. 120 del Tuf, ha spinto la Consob ad effettuare idonei approfondimenti su un fenomeno che oltre a causare un depotenziamento della trasparenza degli assetti proprietari, risulta essere la causa di diversi pregiudizi che sono stati e sono tutt’ora sotto l’attenzione della comunità internazionale nell’ambito delle politiche di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo[1], che richiedono alla comunità internazionale di adottare misure volte all’impedimento di un utilizzo improprio di certi strumenti

L’intento dell’Autorità di Vigilanza sarà quello di effettuare idonei approfondimenti sull’utilizzo degli istituti di tipo fiduciario,  considerando l’eterogeneità delle caratteristiche che gli stessi possono assumere nei diversi ordinamenti giuridici che lo prevedono, al fine di individuarne gli elementi conoscitivi necessari ad una corretta rappresentazione degli assetti proprietari degli emittenti quotati.

(Ornella Carleo – o.carleo@lascalaw.com)



[1] Si veda: “Raccomandazioni  emanate da Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI)

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