La sentenza Lexitor non sposta i termini della decisione

Conseguenze della mancata allegazione delle rimesse solutorie in capo al correntista

Il Tribunale di Brescia ha avallato, portandolo alle estreme conseguenze, l’orientamento secondo cui il correntista che agisca per la condanna della Banca alla restituzione in suo favore delle somme versate con rimessa da ritenersi solutoria è tenuto a formulare, già nell’atto introduttivo del giudizio, l’esatta individuazione di ogni singolo versamento con funzione solutoria, del quale chiede la restituzione.

La Suprema Corte ha di recente chiarito i termini della questione, con sentenza 798/2013, della quale si riportano alcuni passaggi […]in tale prospettiva è stato osservato che, se pendente l’apertura di credito, il correntista non si sia avvalso della facoltà di effettuare versamenti, è indubbio che non vi sia stato alcun pagamento da parte sua, prima del momento in cui, chiuso il rapporto, egli provveda a restituire alla banca il denaro in concreto utilizzato; nel caso, invece, che, durante lo svolgimento del rapporto il correntista abbia effettuato non solo prelevamenti, ma anche versamenti, in tanto questi ultimi potranno essere considerati alla stregua di pagamenti, tali da poter formare oggetto di ripetizione (ove risultino indebiti), in quanto abbiano avuto lo scopo e l’effetto di uno spostamento patrimoniale in favore della banca”

Ha così argomentato il Tribunale di Brescia per giustificare la propria decisione di dichiarare nulla la domanda di cui all’atto di citazione del correntist, poiché carente della specificazione delle rimesse, in quanto solutorie, oggetto della domanda di ripetizione dell’indebito.

Infatti il Giudice bresciano ha ritenuto che “laddove, come nel caso in esame, le conclusioni di parte attrice comprendano tanto la richiesta di accertamento della nullità parziale del contratto di conto corrente e di conseguente rideterminazione del saldo quanto la domanda di condanna della banca alla ripetizione dellindebito, lesame della prima domanda non può essere isolato da quello della seconda, essendo laccertamento ivi richiesto strumentale allaccoglimento della domanda di condanna, con la conseguenza che la ritenuta inammissibilità di questultima, per le ragioni dinanzi esposte, finisce per travolgere pure quella, pregiudiziale rispetto ad essa, di accertamento.

Tribunale Brescia, 26 ottobre 2016, n. 3144

Angelica Scolari a.scolari@lascalaw.com

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