Quando scatta l’obbligo della mediazione in materia di decreto ingiuntivo

I confini normativi della mediazione obbligatoria, questioni di ermeneutica

Secondo il Tribunale di Taranto, deve essere esclusa dal perimetro della mediazione obbligatoria la domanda riconvenzionale proposta dalla parte convenuta o da eventuali terzi intervenuti.

Il Giudice Pugliese giunge a tale conclusione sulla base di una interpretazione letterale dell’art. 5, comma 1 bis del D.Lgs. n. 28 del 2010, che così dispone: “chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa a una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, è tenuto, assistito dall’avvocato, preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione ai sensi del presente decreto”.

Tale norma, infatti, deve essere intesa in senso restrittivo, ritenendo che spetti alla parte che instaura il giudizio incardinare la procedura di mediazione, avente ad oggetto la domanda giudiziale.

D’altra parte, seguendo la “ratio legis”, non può non ritenersi che estendere l’obbligatorietà del tentativo di mediazione anche alle domande riconvenzionali significherebbe pregiudicare la ragionevole durata del processo, andando contro la volontà del legislatore, che considera la procedura di mediazione un importante strumento deflattivo del contenzioso.

Difatti, estendere l’oggetto della mediazione obbligatoria alle domande riconvenzionali potrebbe condurre alla formulazione di domande riconvenzionali spiegate al solo fine di costringere il giudice a mandare le parti in mediazione, con conseguente dilazione dei tempi del processo.

Sulla base di tale ragionamento, il Tribunale di Taranto ha ritenuto di rigettare l’eccezione di improcedibilità della domanda riconvenzionale, effettuata dalla parte attrice, per non avere la parte convenuta esperito a sua volta il procedimento di mediazione obbligatorio per legge.

Tribunale di Taranto, sentenza del 2 maggio 2019

Alessandra Gambadauro – a.gambadauro@lascalaw.com

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