Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

Concordato con riserva e Covid-19. Sì ad una ulteriore proroga

Nel caso in cui un imprenditore abbia presentato domanda di concordato con riserva e il termine fissato per la presentazione della proposta sia già stato prorogato, la normativa di sostegno alle imprese introdotta nell’ambito dell’emergenza sanitaria, permette al Giudice di concedere all’istante un ulteriore differimento della scadenza.

Giungono alla nostra attenzione le prime applicazioni concrete della normativa speciale introdotta durante l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Tutti noi abbiamo imparato a convivere con la sospensione straordinaria dei termini processuali intervenuta dal 9 marzo sino all’11 maggio scorso.

È noto che tale sospensione ha riguardato anche i termini delle procedure concorsuali e, in particolare anche quelli del concordato preventivo.

Il decreto in commento attiene al caso di una società ammessa alla procedura di concordato con riserva prima del periodo di lockdown, che aveva già goduto della proroga –  per così dire – ordinaria prevista dalla predetta norma fallimentare e che, a causa del calo degli ordini e all’imposto stop produttivo, si trovava in una situazione di contingente ed ulteriore difficoltà economica tale per cui, tra l’altro, era di fatto impossibile la pianificazione della strategia da proporre ai propri creditori, più idonea per il risanamento aziendale.

Il Tribunale meneghino ha valutato, dunque, di applicare l’articolo 9, comma 4, del D.L. n. 23/2020 secondo la lettura indicata dalla relazione illustrativa del così detto “decreto liquidità”, secondo cui è possibile la concessione di una ulteriore proroga del termine per la presentazione della proposta concordataria definitiva.

Ciò anche nel caso in cui sia pendente un’istanza di fallimento a danno della medesima società ed a patto che il debitore abbia già beneficiato della proroga prevista dall’articolo 161, comma 6, l.f.

L’unico requisito richiesto, a tal fine, è dettato dalla sussistenza di concreti e giustificati motivi che possano essere riconducibili ai riflessi dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e del periodo di interruzione forzata dell’attività lavorativa.

Nella specie, il blocco dei contratti di fornitura e la chiusura dell’attività di vendita al dettaglio (da cui è derivato il calo delle vendite e degli ordini), nonché l’attivazione dello strumento di integrazione salariale per i dipendenti, sono stati ritenuti incontrovertibilmente riflesso dei provvedimenti limitativi assunti dall’autorità e, pertanto, sintomo della sussistenza dei nominati “concreti e giustificati motivi”.

Secondo i Giudici milanesi la proroga straordinaria “può andare fino a 90 giorni […] e va chiesta dal debitore con apposita istanza (prima della scadenza della prima proroga)”.

Sarà, poi, cura del Tribunale decidere “dopo aver acquisito il parere del Commissario Giudiziale, se nominato, non occorrendo che i concreti e giustificati motivi emergano da altri documenti, né da un piano finanziario integrato”.

Enfasi deve essere apposta proprio sull’assenza di un obbligo di allegazione di documentazione a sostegno dell’effettiva sussistenza dei motivi per poter beneficiare del differimento del termine: sicuramente il ruolo del Commissario Giudiziale in questa fase (sorvegliare sull’imprenditore che prosegue la propria attività d’impresa) sarà centrale per una corretta – e soprattutto ponderata – applicazione della normativa, affinché solo chi ne abbia davvero il diritto, benefici dell’agevolazione temporale.

Trib. Milano, 28 maggio 2020

Sacha Loforese – s.loforese@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Accertamento dell’insolvenza: fatti diversi…sentenza diversa!

Torniamo oggi ad occuparci di una tematica fondamentale per i creditori in questo periodo di crisi e...

Coronavirus

Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

Laddove ricorrano i presupposti per l’applicazione dell’art. 54 ter della Legge di Conversione d...

Coronavirus

Arriva in Gazzetta Ufficiale la Direttiva (UE) sul whistleblowing

Banca d’Italia, a seguito di una serie di richieste di chiarimento pervenute sia da parte degli in...

Vigilanza

X